Vaccini anti Covid, Sifo: “Massima attenzione contro il rischio di furti”

Roma, 25 novembre – Sifo già al lavoro per affrontare le rilevanti  problematiche connesse all’arrivo di ingenti quantitativi dei vaccini contro l’infezione da Sars-CoV 2, ragionevolmente atteso nell’ormai molto prossimo gennaio del 2021.

Dopo il richiamo, la scorsa settimana, sulla necessità di organizzare correttamente e per tempo tutta la filiera della cold chain, (con particolare riferimento alla crioconservazione: il nostro giornale ne ha parlato qui), Sifo è tornata  ieri sull’argomento, richiamando l’attenzione su un altro tema estremamente delicato, quello dei furti, già oggetto di allarme in altri Paesi della Ue come la Germania.

“Come società scientifica siamo molto attenti al fenomeno”  spiega il presidente  Arturo Cavaliere (nella foto del titolo) in un comunicato stampa diffuso ieri. “Il valore economico, clinico e sociale dei vaccini è così alto, che potrebbe richiamare l’attenzione di soggetti della criminalità organizzata, gli stessi che già negli anni scorsi si sono fatti protagonisti di furti in tante farmacie ospedaliere del nostro Paese. Non possiamo rischiare oggi di rivivere quelle situazioni inserite in un contesto ben più drammatico e diffuso, e per questo abbiamo deciso di alzare il livello di attenzione di tutto il sistema per non farci trovare impreparati”.

Negli anni scorsi la Sifo  per far fronte ai numerosissimi furti di farmaci e medical devices aveva collaborato con i Nas e poi con Aifa. Con l’Agenzia regolatoria nazionale, la società dei farmacisti ospealieri aveva avviato il progetto Padlock che, grazie anche alla collaborazione di Scuola superiore Sant’Anna, Farmindustria, Ania e Aiba, aveva messo a punto le Linee guida per fornire tutte le indicazioni necessarie per progettare e valutare il sistema di gestione per la garanzia della sicurezza del farmaco nella farmacia ospedaliera, consentendo agli agenti delle amministrazioni di controllare la corretta implementazione e gestione del sistema messo in opera.  Un documento che oggi ritorna di grande attualità”, scrive Sifo.

Risultato immagine per Marcello Pani SIFO“Il messaggio che oggi Sifo ritiene di dover inviare a tutti gli attori della filiera, cioè istituzioni, decisori, gestori e operatori”  sottolinea Marcello Pani, segretario nazionale Sifo e coordinatore del progetto Padlock (nella foto a sinistra), “è quello di elevare al massimo il livello di attenzione, affinché il prezioso bene-vaccino sia protetto in tutte le fasi della sua gestione, con particolare riferimento al sito di stoccaggio che dovrà essere valutato con un approccio preventivo al fine di intraprendere le eventuali aziVisualizza immagine di origineoni di messa in sicurezza come ben descritto nelle Linee guida prima ricordate”.

“Il contrasto al furto e al riciclaggio dei farmaci rimane al centro dell’attenzione di Aifa” commenta Domenico Di Giorgio, dirigente Aifa dell’Area Ispezioni, Certificazioni e Contrasto al crimine farmaceutico (nella foto a destra). “La collaborazione consolidata da anni con Sifo e col nostro network di esperti ha già permesso lo sviluppo di linee guida che possono rappresentare un riferimento per gli operatori, anche in queste situazioni nuove determinate dalla situazione attuale. Le attività operative e la ricerca coordinate dall’Agenzia sul tema del contrasto ai furti farmaceutici rappresentano un’eccellenza a livello internazionale: in questi giorni, la letteratura relativa è stata aggiornata con una pubblicazione quadro realizzata con il Poligrafico dello Stato, che presenteremo a dicembre in un evento che vedrà anche il coinvolgimento di Sifo, per sottolineare l’importanza che diamo a questa collaborazione”