Vaccini anti-Covid, italiani perplessi, uno su sei non lo farà

 

Roma, 19 novembre – Il dato, alla luce della minaccia rappresentata da Covid, è in qualche modo sorprendente: non tutti gli italiani considerano il vaccino anti Covid risolutivo come l’arrivo della cavalleria al galoppo nei vecchi film western, dove finiva sempre per  risolvere la situazione, per critica e minacciosa che fosse.  Una percentuale consistente, più di 16 italiani su cento (uno su sei), dichiara infatti che non farà la vaccinazione per proteggersi dal Sars CoV 2.

Mentre si susseguono, praticamente ogni giorno, gli annunci sugli ormai prossimi arrivi di vaccini insieme a notizie più che confortanti sulla loro sicurezza ed efficacia (almeno per quanto è dato da sapere),  nel nostro Paese esiste una significativa percentuale di connazionali che nutrono perplessità, o quantomeno cautela, nei confronti dei nuovi ritrovati immunizzanti messi a punto dalla ricerca a tempo veramente record. Forse le preoccupazioni nascono proprio da qui, dal timore che la corsa ventre a terra delle case farmaceutiche per realizzare i vaccini – e la scarsa finestra di tempo per sperimentazioni di respiro più lungo – possa aver lasciato qualche falla che, magari, salterà fuori nel tempo.

Sia questa o un’altra la ragione, un italiano su sei non intende vaccinarsi con i vaccini anti Covid disponibili nel 2021, e il 42% dichiara di voler aspettare  dichiara che non lo farà se sarà per capirne l’efficacia. Il dato emerge dal sondaggio Ipsos per la trasmissione di Martedì andata in onda due sere fa su La7.

Solo un terzo o poco più del campione intervistato (una percentuale davvero bassa, se si considera la gravità della minaccia rappresentata da Covid) ha risposto che  farà certamente il vaccino “appena possibile”.

Il pessimismo cresce, e di molto, rispetto al profilo di disponibilità e di accesso al vaccino: la maggioranza degli italiani (58%)  ritiene che non ci saranno dosi sufficienti per tutti.