Vaccinazioni in farmacia, ecco cosa succede negli altri Paesi del mondo

Roma, 17 luglio – Mentre in Italia, dopo il ritiro dell’emendamento finalizzato a consentire ai medici di somministrare i vaccini obbligatori anche nelle farmacie, rimane al palo – almeno per ora – la possibilità di arruolare anche le farmacie nelle campagne di immunizzazione, in molti altri Paesi del mondo le cose vanno molto diversamente.

A rappresentare quanto accade in altre parti del mondo è un rapporto realizzato dalla Fip, la Federazione internazionale farmaceutica, presentato giusto un anno fa, nel pieno dell’estate 2016, al 76° Congresso di Buenos Aires (RIFday ne dette puntualmente notizia in questo articolo del 31 agosto dello scorso anno), che meriterebbe di essere considerato con la dovuta attenzione.

Il rapporto – la cui premessa è l’allarme Oms sulla carenza della copertura vaccinale nel mondo (Occidente compreso) – evidenzia il grande contributo che le farmacie potrebbero assicurare in questa direzione, sintetizzandolo in un dato: una persona su otto, nel mondo, potrebbe essere vaccinata utilizzando la rete territoriale delle farmacie.

Il report FIP è frutto di un ampio sondaggio condotto in 45 Paesi. In 13 di questi (Argentina, Australia, Canada, Costarica,  Danimarca, Irlanda, Nuova Zelanda, Filippine, Portogallo, Sud Africa, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera) la vaccinazione è già autorizzata in farmacia e può essere effettuata da farmacisti che devono superare appositi training formativi ed essere in possesso di specifici requisiti oppure da (o insieme a) altri operatori sanitari abilitati.

Altri sette (Bolivia, Repubblica democratica del Congo, Finlandia, Islanda, Libano, Olanda e Pakistan) sono praticamente nella condizione di aggiungersi alla lista, portando il totale dei Paesi che consentono la vaccinazione a 20, corrispondente al 44% del campione dei 45 Paesi presi in esame da Fip.

Sono proprio i dati registrati in questi Paesi che, rapportati al dato della popolazione mondiale, hanno portato i curatori del rapporto Fip a ottenere la proiezione già ricordata: una persona su otto potrebbe essere vaccinata utilizzando la rete territoriale delle farmacie.

Ma il rapporto Fip evidenzia anche un altro importante aspetto, ovvero il ruolo decisivo che la rete delle farmacie è in grado di recitare nell’informazione del pubblico e nella promozione delle campagne vaccinali, che risulta molto più ampio e attivo nei Paesi che consentono la vaccinazione in farmacia. Le farmacie abilitate a praticare la vaccinazione risultano infatti significativamente più coinvolti non solo in tutti i tipi di campagna di prevenzione, ma anche nell’identificazione di persone che presentano particolari profili di rischio.

Consentire la vaccinazione in farmacia, insomma, non solo migliora la copertura della protezione immunitaria della popolazione ma consente anche di anche al pubblico informazioni generali sui messaggi di salute, osserva il rapporto.

“Le reti delle farmacie si trovano in una posizione di forza per portare a campagne di vaccinazione di sensibilizzazione e di promozione, comunicare efficacemente i rischi e i benefici della vaccinazione e dei pazienti ed educare la comunità al riguardo” si legge nel documento a questo proposito. “La loro elevata visibilità e accessibilità colloca i farmacisti di comunità nel cuore del sistema sanitario e in una posizione forte per consegnare, comunicare e diffondere messaggi positivi sulla vaccinazione”.

“Si stima che solo nell’Unione europea, 46 milioni di persone visitano una farmacia di comunità ogni giorno. Questo si traduce in circa 400 mila farmacisti di comunità che contribuiscono alla salute dei oltre 500 milioni di persone” continua ancora il documento della Fip, aggiungendo che i farmacisti possono più facilmente identificare i pazienti a più alto rischio e gruppi target specifici per la vaccinazione, fornire la consulenza necessaria e partecipare attivamente nei sistemi di sollecito e di richiamo per assicurare che i programmi di vaccinazione siano soddisfatti e gli obiettivi regionali e/o globali raggiunti.