Vaccinazioni in farmacia, 11000 farmacie italiane pronte a partire

Roma, 12 aprile – La farmacia italiana risponde “presente!”. Undicimila farmacie (10.400 private e 600 pubbliche) sono  pronte a fornire un contributo alla campagna vaccinale nazionale anti Covid, che si propone l’obiettivo di somministrare mezzo milione di vaccini al giorno. Lo comunica la Federfarma, che ha terminato la raccolta delle adesioni delle proprie farmacie associate, registrandone l’ottima risposta (pari al 60%).

“Si stima che ognuna delle circa 11.000 farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale sarà in grado di somministrare, mediamente, tra i 15 e i 20 vaccini al giorno; ciò grazie alla presenza di 25.000 professionisti opportunamente formati attraverso l’apposito corso organizzato dall’Istituto superiore di sanità” scrive Federfarma. Proiettano il dato con una semplice operazione aritmetica, significa che “grazie alle somministrazioni effettuate nelle farmacie, il numero delle vaccinazioni quotidiane in Italia può passare rapidamente dalle attuali 250.000 a circa 450.000”.

Risultato immagine per marco cossolo federfarma“Ringrazio tutte le farmacie italiane e le organizzazioni territoriali di Federfarma per aver fornito, pur nella complessità dell’attuale situazione, una pronta e fattiva risposta all’esigenza del Paese” commenta il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo (nella foto), aggiungendo che “la farmacia italiana dimostra così ancora una volta, nei fatti, il rilevante contributo che può e vuole fornire al processo di rafforzamento della sanità territoriale”.

Un contributo che secondo il sindacato dei titolari di farmacia può ulteriormente accrescersi con il progetto Farmacia italiana nel Pnrr, elaborato da Federfarma e presentato al Parlamento e al Governo.  Tale progetto si muove in coerenza con i tempi di realizzazione degli investimenti previsti dal Next Generation EU e realizza un concorso di capitali privati nella misura di tre euro per ogni euro pubblico, attivando un volume di investimenti pari, nei tre anni, a 2,3 miliardi di euro. Per questo il progetto Farmaciitaliana nel Pnrr appare in grado di realizzare un salto nella qualità e nella quantità dei servizi di assistenza sanitaria resi ai cittadini, attraverso un ridotto impiego di capitale pubblico.

“Auspichiamo che tale progetto venga inserito nel testo definitivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza” dichiara Cossolo. “Con l’impiego di 500 milioni di euro di risorse pubbliche si potrebbero infatti realizzare investimenti per oltre 2 miliardi di euro grazie al concorso del capitale privato, con il risultato di garantire un diffuso rafforzamento del Servizio sanitario nazionale a livello territoriale”.