Cannabis per uso medico la Camera approva, la legge passa al Senato

Roma, 20 ottobre – L’Aula della Camera ha approvato ieri la proposta di legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis per uso medico, con 317 voti favorevoli, 40 contrari (i deputati di Forza Italia e Lega) 13 astenuti (i parlamentari di Direzione Italia).
Il testo fissa criteri uniformi sul territorio nazionale, garantendo ai pazienti equità d’accesso, si promuove la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici e si sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione per semplificare l’assunzione.

Ecco, nella sintesi operata dall’Ansa, le principali novità del provvedimento:
Cannabis a uso terapeutico: il medico potrà prescrivere medicinali di origine vegetale a base di cannabis per la terapia del dolore e altri impieghi. La ricetta (oltre a dose, posologia e modalità di assunzione) dovrà recare la durata del singolo trattamento, che non può superare i tre mesi.
Medicinali a carico del Ssn: i farmaci a base di cannabis prescritti dal medico per la terapia del dolore e impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità. Vale in ogni caso l’aliquota iva ridotta al 5 per cento.
Produzione di cannabis: coltivazione della cannabis, preparazione e distribuzione alle farmacie sono affidate allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Se necessario può essere autorizzata l’importazione e la coltivazione presso altri enti. Sono stanziate risorse per un milione e 700 mila euro.
Monitoraggio prescrizioni: a Regioni e Province autonome spetta il compito di monitorare le prescrizioni, fornendo annualmente all’Istituto superiore di sanità i dati aggregati per patologia, età e sesso dei pazienti sotto terapia di cannabis, nonché quello di comunicare all’Organismo statale per la cannabis il fabbisogno necessario per l’anno successivo.
Informazione e promozione della ricerca: norme specifiche prevedono campagne di informazione, aggiornamento periodico dei medici e del personale sanitario impegnato nella terapia del dolore e promozione della ricerca sull’uso appropriato dei medicinali a base di cannabis.