Toscana, a sistema la collaborazione Regione-farmacie su Cup e altri servizi

Roma, 13 luglio – Prenotare una visita specialistica o un esame, pagare il ticket, attivare la tessera sanitaria: in Toscana si può fare anche in farmacia. Dopo un anno di sperimentazione (l’accordo quadro sperimentale era stato siglato il 14 luglio 2016), ora l’erogazione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate diventa sistema.

L’accordo di collaborazione, della durata di tre anni, è stato firmato ieri tra la Regione Toscana, le tre grandi aziende sanitarie, la sigla delle farmacie private  Urtofar (Unione regionale toscana titolari di farmacia) e la Cispel Toscana (Confederazione italiana servizi pubblici enti locali).

Ne dà notizia un ampio comunicato stampa della Giunta regionale, precisando che a firmare, l’accordo sono stati l’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi, i direttori delle tre aziende sanitarie (Emanuele Gori, direttore generale azienda Toscana Centro, Letizia Casani, direttore amministrativo azienda Toscana Nord ovest ed Enrico Desideri, DG Toscana Sud est), il presidente dell’Urtofar Marco Nocentini Mungai e Alessio Poli per la Cispel.

Le farmacie svolgono un ruolo importante nella sanità toscana” ha commentato l’assessore Saccardi. “Non solo per l’erogazione dei farmaci, ma come punto di riferimento per i cittadini per tutta una serie di servizi. Il sistema regionale delle farmacie è un partner sempre più importante della sanità pubblica. Questo accordo le coinvolge anche per servizi fondamentali come le prenotazioni Cup, il pagamento del ticket, l’attivazione della carta sanitaria elettronica. Questi servizi, che finora venivano svolti solo da una parte delle farmacie, vengono ora portati a sistema, per andare sempre più incontro alle esigenze dei cittadini e semplificare il loro accesso ai servizi sanitari. Presto – ha anticipato l’assessore – porteremo in giunta un provvedimento per sostenere le farmacie in zone disagiate. Saranno 400.000 euro invece dei 300.000 previsti. La presenza di una farmacia è un presidio della sanità pubblica nei luoghi più lontani e difficili”.

“Le farmacie private della Toscana” ha dichiarato da parte sua il presidente di Urtofar Nocentini Mungai “esprimono grande soddisfazione per la decisione dell’assessore Saccardi di rinnovare per tre anni l’accordo per i servizi amministrativi in farmacia. Si tratta di un accordo molto importante che accresce e struttura il ruolo socio-sanitario della farmacia sul territorio. L’elevato numero di farmacie aderenti, conferma la volontà della categoria di essere sempre più parte integrante del sistema sanitario e di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari semplificandone la fruizione, mediante l’elevato numero di punti di accesso”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la valutazione di Poli della Cispel: “Con il rinnovo dell’accordo, le forme di collaborazione fra Regione Toscana e sistema delle farmacie pubbliche e private si consolida, definendo chiaramente le modalità con cui le farmacie, nel quadro della convenzione con il servizio sanitario regionale, possono erogare servizi sociosanitari al pubblico. Le farmacie pubbliche toscane  trovano conferma della bontà del proprio lavoro in un’intesa che la Regione ha deciso di confermare, dopo il primo anno, per ulteriori tre anni, rientrando assieme alle farmacie private in una logica sinergica che ha permesso all’intero settore di conseguire un potenziamento dei servizi sul territorio a favore dei cittadini. La scommessa dei prossimi mesi” conclude Poli “oltre a consolidare i servizi esistenti, sarà quella di verificare la possibilità di introdurne dei nuovi, quali il ritiro dei referti in farmacia, la possibilità di effettuare il cambio del medico di famiglia e molto altro ancora”.

La rilevanza dell’accordo, come evidenziato dall’assessore Saccardi, risiede nel fatto che servizi che prima venivano svolti dalle farmacie in maniera disomogenea, a “macchia di leopardo” sono ora elevati a sistema e previsti in tutte le Asl. Con l’accordo sperimentale del luglio scorso, e ancor più con quello firmato ieri, di durata triennale, il servizio viene esteso a tutto il territorio (pur con adesione volontaria e non obbligatoria da parte delle farmacie). Per la realizzazione di quanto previsto dall’accordo, la Regione Toscana ha destinato la cifra di 6 milioni per i tre anni. In Toscana le farmacie sono in tutto 1.200: 1.000 le private, 200 le pubbliche. Per ora hanno aderito all’accordo circa 900 farmacie.

Le attività che svolgeranno le farmacie, che aderiranno volontariamente inviando alla Asl di appartenenza una richiesta specifica che include l’accettazione di quanto previsto dall’accordo quadro, sono molte e diverse: la prima è il Cup, il servizio con il quale, attraverso sistemi informatici messi a disposizione dalle aziende sanitarie, è possibile prenotare, disdire e modificare in tempo reale visite ed esami specialistici.  Presentandosi in una farmacia aderente munito di modulo/i ricetta/e Ssn (ricetta rossa/promemoria/NRE=numero di ricetta elettronica), l’assistito può prenotare le prestazioni prescritte tramite un operatore incaricato dalla farmacia e abilitato a questa funzione. Le Asl renderanno disponibili alle farmacie aderenti il software gestionale per l’erogazione del servizio, e forniranno adeguata informazione. Le farmacie aderenti sono autorizzate a riscuotere il ticket: non solo quello corrispondente alle prestazioni prenotate (come previsto dall’accordo precedente), ma anche quelli relativi a tutte le prestazioni prenotate su sistema Cup aziendale.

Ma i cittadini potranno anche attivare tessera sanitaria e fascicolo sanitario elettronico in farmacia anziché alla Asl. Le Asl si impegnano a rendere disponibili alle farmacie aderenti tutti gli strumenti necessari per l’erogazione del servizio e a dare alle farmacie tutta l’informazione adeguata. Le farmacie si impegnano a fornire questo servizio secondo orari definiti (minimo 5 ore al giorno per 5 giorni la settimana, distribuite tra mattina e pomeriggio), e a dotarsi autonomamente della strumentazione necessaria (computer, stampante, lettore di codice a barre, lettori di TS, buste Pin, eccetera).

Tutte le farmacie aderenti all’accordo dovranno esporre, ben visibile al pubblico, la cartellonistica necessaria che identifica la farmacia come aderente all’accordo, con il logo “PuntoSI”, che identifica i servizi omogenei del Servizio sanitario toscano sul territorio.