Covid-19, i farmaci in sperimentazione in Italia con l’ok Aifa

Roma, 26 marzo – Proliferano sulle piattaforme social, a partire da Facebook, le notizie relative a farmaci efficaci contro Covid-19, la malattia causata dal coronavirus Sars-CoV-2 e capita di leggere teorie (che più che fantasiose sarebbe corretto definire deliranti) relative a chissà quali complotti posti in essere per non renderli disponibili alla popolazione.

In realtà, al momento non esistono farmaci espressamente dedicati alla malattia, né tanto meno evidenze scientifiche comprovate sull’efficacia e la sicurezza di qualche molecola. L’intera comunità scientifica mondiale è però mobilitata per trovarli al più presto e alcune sperimentazioni su principi attivi che sembrano aver lasciato intravvedere prospettive interessanti e promettenti sono in corso anche in Italia.

La stessa Agenzia italiana del farmaco  ha dato il via libera alla sperimentazione di diverse tipologie di farmaci per contrastare e curare gli effetti dell’infezione da nuovo coronavirus. Qui di seguito, proponiamo una sintesi dei protocolli di studio attualmente in corso.

Tocilizumab

Su questo medicinale, già utilizzato nel trattamento di altre patologie come l’artrite reumatoide, è in corso uno studio multicentrico di fase 2 sulla sua efficacia e sicurezza nel trattamento di pazienti con polmonite da Covid-19 . Lo studio, che  dovrebbe terminare entro la metà del mese di maggio 2020, nasce dai risultati di un’esperienza resa nota da ricercatori cinesi (Effective Treatment of Severe COVID-19 Patients with Tocilizumab, ChinaXiv:202003.00026v1), secondo cui il tocilizumab ha prodotto incoraggianti benefici clinici e nei parametri di laboratorio in 21 pazienti affetti da polmonite severa o critica Covid-19.

Tocilizumab è un anticorpo monoclonale diretto contro il recettore dell’Il-6, uno dei mediatori dell’infiammazione che consegue alla risposta immunitaria contro il virus che si realizza a livello degli alveoli polmonari. Tale risposta immunitaria e la conseguente “tempesta citochinica” finiscono con il produrre un significativo danno al parenchima polmonare che riduce notevolmente la funzionalità respiratoria. Al 20 marzo 2020, risultavano registrati per la sperimentazione con tocilizumab  281 centri, con 411 pazienti arruolati.

Favipiravir (Avigan)

Nella seduta del 23 marzo la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha dato il via libera alla valutazione di un programma di sperimentazione clinica per valutare efficacia e sicurezza del medicinale favipiravir per il trattamento di Covid-19. “Il Comitato sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia”  ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza all’annuncio della decisione di Aifa. “Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso”.

Remdesivir

L’Italia partecipa a due studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale Remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di Covid-19. Gli studi saranno inizialmente condotti presso l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Sono in identificazione, in collaborazione con Aifa, altri centri in Regioni con alta incidenza dell’infezione da coronavirus per l’inclusione negli studi.

Associazione di farmaci Lopinavir-Ritonavir

Un primo studio su malati Covid-19 è stato effettuato in Cina, a Wuhan, per testare l’efficacia della combinazione dei farmaci lopinavir-ritonavir. I protocolli attualmente in uso presso i principali centri clinici, nonché le più recenti Linee guida Simit Lombardia, prevedono l’utilizzo di questi medicinali in fasi più precoci e in pazienti meno compromessi di quelli su cui è stata effettuata la sperimentazione in Cina. L’Aifa comunica che è stata osservata una tendenza verso la riduzione della permanenza in unità di terapia intensiva a favore dell’associazione di questi farmaci.

Qui di seguito, tutti i link alle pagine del sito Aifa sulle quali è possibile leggere gli aggiornamenti della valutazione della Cts Aifa sulle sperimentazioni in corso: