Tavolo sulla tariffa, primo incontro nel segno della collaborazione

Roma, 28 giugno – Sono partiti ieri i lavori del tavolo tecnico istituito al ministero della Salute (su pressante richiesta dei rappresentanti della professione farmaceutica) per la revisione della Tariffa nazionale dei medicinali, ferma come noto al 1993, con buona pace delle norme di legge che ne prevedono l’aggiornamento obbligatorio ogni due anni.

Un incontro costruttivo, al quale le sette sigle di categoria convocate (si tratta di  Fofi, Federfarma, Assofarm, Farmacieunite, Utifar, Asfi e Sifap, le sette firmatarie della nota che qualche settimana fa – dopo l’incongrua fissazione del prezzo della cannabis terapeutica – aveva chiesto al ministero un immediato confronto sul tema) si sono presentate compatte.

Grazie anche a un confronto interno, svoltosi il giorno precedente in sede Fofi, i rappresentanti di tutte le sigle hanno infatti presentato un documento congiunto, che evidenzia i problemi e le criticità da affrontare in materia di tariffa. Su tutte, spicca l’indicazione di valorizzare in particolare la dimensione professionale dell’attività di preparazione, determinando congruamente la componente dell’onorario,  che non può né deve essere trascurata per concentrarsi in prevalenza sui ricarichi delle sostanze.

Dall’incontro – una panoramica a tutto tondo durata più di due ore – è scaturita la disponibilità del ministero ad affrontare tutte le questioni emerse, salvo quelle (poche, non più di due o tre) che non possono essere affrontate e risolte per decreto ministeriale, ma abbisognano di altri approcci e strumenti.
A dimostrazione del clima di fattiva collaborazione, è stata subito fissata la data del prossimo incontro (il 10 luglio), segnale preciso della volontà di affrontare il tema con concretezza e sollecitudine. Nelle due settimane scarse di tempo che restano da qui ad allora, le sigle di categoria avranno modo di definire ulteriormente e con la dovuta organicità il loro pacchetto di richieste e proposte e il confronto potrà entrare nel vivo, cominciando a entrare nel merito delle cifre.