Tariffa, Lorenzin a seminario Fofi: “Ha vinto il gioco di squadra”

Roma, 10 novembre – Un vero e proprio “vernissage” per presentare, nel giorno della sua entrata in vigore, la nuova tariffa nazionale dei medicinali, approvata con decreto del ministero della Salute del 22 settembre scorso. Questo, in buona sostanza, il significato del seminario organizzato ieri dalla Fofi, in collaborazione con Sifap e Federfarma, tenutosi nell’ l’Auditorium del ministero della Salute a Roma.
A presentare orgogliosamente il provvedimento, atteso per un quarto di secolo, è intervenuto lo stato maggiore della professione farmaceutica, soddisfatto per il risultato raggiunto – che va oltre il pur necessario adeguamento dei prezzi delle sostanze impiegate nelle preparazioni, ma riconosce e remunera la dimensione professionale dell’intervento del farmacista – e ancora di più per il metodo attraverso il quale è stato conseguito:  un “lavoro di squadra” condotto da tutte le sigle della farmacia in stretta interrelazione e collaborazione con il ministero.

Metodo molto apprezzato dalla stessa titolare della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto), che nel suo intervento ha appunto rivendicato il ruolo decisivo del suo dicastero nel far sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati per mettere a punto, nel breve arco di qualche mese, uno strumento legislativo adeguato e condiviso da tutti gli operatori cui è destinato. Una collaborazione vincente, che Lorenzin ha auspicato possa ripetersi, mutatis mutandis,  nella non facile gara in corso per aggiudicarsi la sede dell’Ema, l’Agenzia regolatoria comunitaria e che comunque è affrontata  appunto con un gico di squadra che coinvolge l’intero “sistema Italia”.

Anche il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, ha voluto rimarcare l’importanza di affrontare le questioni rilevanti per la professione cercando il confronto e l’unità d’intenti, oltre a  sottolineare come il risultato raggiunto con l’approvazione della nuova Tariffa valorizzi il ruolo professionale del farmacista in un’attività (la preparazione galenica) che non solo è identitaria, ma può portare un contributo in direzione della sostenibilità del sistema.

Ai lavori sono intervenuti anche il vicepresidente della Fofi Luigi D’Ambrosio Lettieri, il presidente di Federfarma Marco Cossolo, la presidente di Sifap Paola Minghetti  e il  capo di gabinetto del ministero della Salute Giuseppe Chinè, che ha annunciato l’intenzione del dicastero di nominare una commissione di esperti per mettere mano anche al necessario aggiornamento della Farmacopea.