Sunifar e Uncem insieme per nuovi servizi nelle farmacie rurali

Roma, 18 ottobre – Federfarma Sunifar, il sindacato delle farmacie rurali,  e Uncem, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani,   hanno avviato un lavoro comune lavoro per costruire nuovi servizi e opportunità da portare nelle farmacie, a beneficio di tutti i cittadini.

Ne dà notizia un comunicato stampa diffuso nella mattinata di oggi, che precisa che al tavolo costituito ai sensi del protocollo di collaborazione  sottoscritto dalle due sigle, prenderanno parte i presidenti Silvia Pagliacci e Marco Bussone (nella foto), insieme a Mario Flovilla (presidente Federfarma Avellino e Sunifar Campania), Clara Mottinelli (presidente Sunifar Federfarma Lombardia), Daniele Dani (consigliere Sunifar), Andrea Garrone (Ssegretario Federfarma Piemonte e presidente rurale Federfarma Torino),  Achille Bellucci (sindaco di Acuto e Presidente Uncem Lazio), Agnese Benedetti (sindaco di Vallo di Nera e presidente Uncem Umbria) e Vincenzo Luciano (vicepresidente nazionale Uncem e presidente Uncem Campania).

Molte le sfide aperte e le proposte  che Uncem e Sunifar sottoporranno al ministro della salute Roberto Speranza nel corso di un incontro che è già stato richiesto. In prima battuta, la mancanza di medici di base, chiedendo venga attuato quanto scritto nel “Decreto Calabria”, compresi gli incentivi economici per i medici che scelgano di aprire ambulatori  nei Comuni montani.

Le farmacie rurali possono essere base importante per questi servizi. “Per questi incentivi il Governo deve prevedere nella legge di bilancio 2020 un fondo da regionalizzare” affermano Pagliacci e Bussone. “E il provvedimento deve consentire alle farmacie di trasformarsi in ‘farmacia dei servizi’ come già scritto nella legge.”

“Le farmacie non lasciano i territori montani, vogliono investire e vi è bisogno di un supporto” aggiunge al riguardo Pagliacci. “Siamo un servizio in concessione e vogliamo crescere, in stretto accordo con gli Enti locali”.

Due le direttrici sulle quali voglio muoversi Uncem e Sunifar, auspicabilmente insieme al ministero della Salute. La  prima è quella dei fondi Ue della nuova programmazione 2021-2027, la seconda quella  dell’innovazione applicata ai servizi.

“Telemedicina e teleassistenza sono già presenti” spiegano al riguardo Pagliacci e Bussone. “Non sono il futuro lontano. Dobbiamo usarli subito per dare più opportunità ai territori rurali e montani. Per questo crediamo nella Strategia aree interne, quale vettore di nuove soluzioni. Si devono accelerare gli investimenti e la spesa e definire un massiccio intervento continuativo nella nuova programmazione comunitaria”.

L’importanza delle farmacie rurali risiede anche nella capacità di garantire continuità assistenziale, fondamentale per una popolazione sempre più anziana e con molte cronicità. “La montagna anticipa le risposte a questo fenomeno, il rapporto Uncem-Federfarma lo conferma. “Nelle Valli alpine e appenniniche si devono provare soluzioni di Iot (internet delle cose) applicate all’assistenza e alla medicina” conclude il comunicato  Sunifar-Uncem. “L’Agenda digitale deve vedere le ‘farmacie dei servizi’ coinvolte in un processo smart e inclusivo. Su questi fronti lavoreranno Sunifar e Uncem nei prossimi due mesi, auspicando di ottenere  il massimo supporto dal ministro Speranza”.