Studio USA, Astrazeneca efficace al 79%, nessun aumento trombosi

Roma, 23 marzo – Un nuovo studio americano di Fase III sul vaccino AstraZeneca rivela che il suo livello di efficacia è del 79% nel prevenire i sintomi e del 100% contro le conseguenze più gravi e l’ospedalizzazione. Dallo studio, condotto su 32.449 partecipanti, tra i quali 141 casi sintomatici di Covid, emerge anche che nei pazienti over 65 l’efficacia è pari all’80%.

AstraZeneca, che ha diffuso i risultati del trial (un’ampia sintesi è riferita da Bloomberg qui), ha fatto sapere che continuerà ad analizzare i dati e si preparerà per l’analisi primaria da sottoporre alla Food and drug administration statunitense per l’autorizzazione all’uso di emergenza nelle prossime settimane. Il Comitato indipendente per il monitoraggio della sicurezza dei dati (Dsmb) ha condotto una revisione specifica degli eventi trombotici e della trombosi del seno venoso cerebrale (Cvst) con l’assistenza di un neurologo indipendente. “senza riscontrare un aumento del rischio di trombosi o eventi caratterizzati da trombosi tra i 21.583 partecipanti che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino”. La ricerca specifica per Cvst non ha trovato eventi in questo studio, portando il Dsmb alla conclusione che il vaccino non presenta problemi di sicurezza, oltre a essere ben tollerato. Lo studio sarà pubblicato su una rivista peer review.

Lo studio condotto da AstraZeneca negli USA includeva due dosi somministrate a intervalli di quattro settimane. Precedenti studi hanno dimostrato che un intervallo prolungato fino a 12 settimane ha dimostrato una maggiore efficacia, supportata anche dai dati di immunogenicità. Questa evidenza suggerisce che la somministrazione della seconda dose con un intervallo più lungo di quattro settimane potrebbe aumentare ulteriormente l’efficacia e accelerare il numero di persone che possono ricevere la prima dose.

Visualizza immagine di origineAnn Falsey (nella foto), professore di Medicina dell’University of Rochester School of Medicine degli Stati Uniti e co-lead principal investigator per lo studio, ha dichiarato: “Questi risultati riconfermano i risultati precedenti osservati negli studi AZD1222 in tutte le popolazioni adulte, ma è entusiasmante vedere risultati di efficacia simili nelle persone di età superiore ai 65 anni per la prima volta. Questa analisi convalida il vaccino AstraZeneca Covid-19 come un’opzione di vaccinazione aggiuntiva necessaria, offrendo la certezza che gli adulti di tutte le età possono beneficiare della protezione contro il virus”.

“Questi risultati si aggiungono al crescente corpo di prove che dimostrano che questo vaccino è ben tollerato e altamente efficace contro tutte le gravità del Covid-19” ha commentato il vicepresidente esecutivo Mene Pangalos, annunciando la presentazione dei risultati alla Food and Drug Administration.

Lapidario, in Italia, il commento del virologo Roberto Burioni via Twitter dopo la diffusione del documento: “Alla faccia del vaccino poco efficace”.