Studio Sifac, il ruolo delle farmacie nell’emergenza Covid

Roma, 12 febbraio – L’adattamento professionale del farmacista di comunità nell’emergenza Covid-19: un’indagine nazionale sui farmacisti italiani: questo il titolo dell’articolo che riassume e illustra i risultati di una indagine promossa da Sifac, la Società italiana di Farmacia clinica,  in collaborazione con il Centro di Medicina personalizzata, asma e allergie del Irccs Humanitas Research Hospital e Humanitas University di Milano, pubblicato qualche settimana fa sull‘International Journal of Clinical Pharmacy. 

Condotta durante i mesi del primo lockdown, la ricerca fotografa il ruolo svolto dal farmacista nella gestione dell’emergenza sanitaria italiana e di come si è trasformata la relazione farmacista/paziente.

“LVisualizza immagine di origine’ indagine ci restituisce dati estremamente significativi” spiega Corrado Giua, presidente della Sifac (nella foto a sinistra).In uno stato di blocco in cui gli ambulatori di medicina generale non erano accessibili al pubblico ed i medici trasmettevano le ricette in via telematica, con gli ospedali che non accettavano più pazienti con problematiche lievi, il farmacista è diventato la figura principale nella gestione dei minor diseases e nel monitoraggio e supporto alle terapie croniche, diventando, di fatto, l’unico riferimento clinico presente fisicamente sul territorio. Nei primi mesi della pandemia infatti, la farmacia è rimasta il solo luogo fisicamente accessibile a tutti.”

Secondo quanto riferisce una nota pubblicata ieri sul sito della stessa Sifac, l’indagine  condotta su un campione di 169 farmacie, rappresentative di tutto il territorio nazionale, ha avuto due obbiettivi principali: rilevare le modalità operative e le criticità riscontrate durante il periodo dell’emergenza sanitaria e conoscere le principali richieste, dubbi e cambi di esigenze riferiti dai pazienti ai farmacisti. I risultati hanno dato evidenza della grande e veloce capacità di adattamento e di risposta del farmacista in termini di servizi offerti, ma soprattutto dei tanti ambiti comunicativi che hanno contribuito alla gestione emergenziale in farmacia. Il ruolo svolto dal farmacista e la farmacia stessa come luogo fisico hanno trasformato il processo informativo in vera e propria educazione, fornendo materiale e conoscenze per permettere al paziente di vivere al meglio la sua salute. Il farmacista ha educato il paziente, contribuito a smontare le fake news e supportato l’applicazione delle misure preventive e farmaco-terapeutiche.

Secondo la ricerca, il 76% delle farmacie ha incrementato il servizio delle consulenze in merito alle problematiche di salute in modo esponenziale. Ma non è tutto: l’83% delle richieste dei pazienti erano volte anche a ottenere informazioni e chiarimenti, mentre il 69% ha avuto bisogno di rassicurazione e di un supporto psicologico all’interno della farmacia.Visualizza immagine di origine

L’importanza dei dati real-life nella ricerca scientifica si sta dimostrando sempre più centrale e preziosa, sia per l’organizzazione dei percorsi di cura dei pazienti, sia per l’attenzione posta sulla spesa pubblica in ambito sanitario”  osserva Enrico Heffler, professore associato dell’Humanitas University (nella foto a destra).  Altro aspetto su cui si pone attenzione, focalizzato da Giovanni Paoletti, ricercatore presso Humanitas University, è la multidisciplinarietà.“Questo lavoro dimostra come la ricerca correlata alla clinica in diversi setting sanitari, con l’interazione sinergica di professionisti della salute aventi diverse ma complementari capacità, permetta di ottenere dati utili e pratici finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione e di salute pubblica”.

I dati dell’indagine svolta sono stati trasmessi dall’autorevole rivista scientifica all’Oms. “Siamo lieti che lo studio abbia ricevuto il pieno riconoscimento della comunità scientifica internazionale” conclude Giua “e fieri che le farmacie italiane abbiano così contribuito, attraverso i loro dati, ad arricchire il portfolio di evidenze cliniche, che potranno presto restituire linee guida e direttrici di risposta per una migliore gestione delle situazioni pandemiche emergenziali”.

 

♦ Abstract dello studio Sifac  Community pharmacist’s professional adaptation amid Covid-19 emergency: a national survey on Italian pharmacists