Spesa farmaci, tetto sfondato nei primi 5 mesi 2017: +741 mln

Roma, 18 settembre – Tetti nuovi, identica sorte: anche nei primi cinque mesi dell’anno la spesa farmaceutica ha ampiamente sfondato i limiti fissati dall’ultima legge di bilancio, che pure si era preoccupato di ridisegnarli e ridefinirli. Ma non è evidentemente bastato: la spesa complessiva ha infatti ecceduto il tetto di oltre 741 milioni, secondo quanto si ricava dall’ultima relazione sul monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale nel periodo gennaio-maggio 2017 resa disponibile da Aifa dopo la seduta del CdA del 14 settembre scorso.

È il caso di precisare subito che, al solito, la posta di spesa fuori controllo è stata ancora una volta  quella ospedaliera, diventata “spesa farmaceutica per acquisti  diretti” e comprensiva dei farmaci di classe A in distribuzione diretta e distribuzione per conto. È qui, infatti, che si è registrato lo sfondamento del tetto del 6,89% in pressoché tutte le Regioni (pochissime le eccezioni), in parte mitigato dalla performance “virtuosa” della farmaceutica convenzionata, mantenutasi nel complesso sotto i limiti del tetto del 7,96%
Proiettando il dato della spesa complessiva sull’anno, si arriva dunque a un surplus di spesa che nel 2017 arriverà e forse supererà quello monstre (più di 1,5 miliardi di euro) registrato nel 2016.

I “buchi” maggiori sono quelli di Campania (114 milioni), Puglia (103) e Toscana (92) per un totale, a livello nazionale, di 767 milioni di euro. Cifra che, come detto, viene parzialmente compensata dall’andamento della spesa farmaceutica convenzionata, il cui tetto non solo viene rispettato a livello nazionale, ma in alcune Regioni fa registrare risparmi consistenti. È il caso di Emilia-Romagna (63 milioni), Veneto (48 milioni), Toscana (31 milioni) e Piemonte (27 milioni).
La scheda di monitoraggio gennaio-maggio 2017 accende i riflettori anche sui fondi dedicati ai farmaci innovativi oncologici e ai farmaci innovativi “altri”: i primi hanno fatto registrare una spesa di circa 147 milioni, al di sotto della cifra resa disponibile nel fondo dedicato.

Ben diversa la performance dei 10 farmaci innovativi non oncologici, inclusi gli anti Hcv Sovaldi e Harvoni, dal primo giugno non più rimborsati dal Ssn: nei primi cinque mesi dell’anno si sono già “” (e sono andati oltre) il valore complessivo del tetto, toccando quota 586 milioni di euro di spesa.