Farmaci, monitoraggio Aifa, la spesa 2019 sfonda di 1,7 miliardi

Roma, 4 marzo – Niente di nuovo dall’ultimo report Aifa, fresco di pubblicazione sul sito dell’Agenzia, sul monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale (periodo gennaio-ottobre 2019). A livello nazionale la spesa complessiva del periodo considerato ha raggiunto i 15.783 milioni di euro, superando significativamente le risorse assegnate (14.086 milioni, pari al 14,85% del Fsn). Uno sfondamento di quasi 1,7 miliardi (1.697, 1 milioni di euro, per l’esattezza), che fa schizzare l’incidenza della spesa per farmaci al 16,64% del Fsn.

Sono soltanto quattro le amministrazioni che rispettano il tetto previsto (le due Province autonome di Trento e Bolzano, l’altrettanto piccola Valle d’Aosta e il solo Veneto tra le Regioni di un certo peso), mentre tutte le altre lo sfondano, sia pure in misura diversa: i risultati peggiori sono quelli di Sardegna, Puglia e Abruzzo, dove l’incidenza sul Fsn schizza oltre il 19%.

Continua la “consunzione” della spesa farmaceutica convenzionata a carico del Ssn, che continua a scendere, ben lontana dal tetto assegnatole del 7,96% (che “vale” 7.550,9 milioni di euro): si è infatti fermata a 6.823,6 milioni di euro, con un incidenza sul Fsn del  7,19% e un avanzo che in termini assoluti vale  727,3 milioni di euro.

Opposta, ça va sans dir, la performance della spesa farmaceutica per acquisti diretti, che nei primi 10 mesi del 2019 ha continuato a crescere praticamente senza controllo: al netto dei gas medicinali, ha raggiunto gli 8,76 miliardi, con un disavanzo di 2,42 miliardi rispetto al tetto programmato del 6,69% per cento (che, sempre al netto dei gas medicinali, vale 6.346,2 milioni di euro).

Disaggregando i dati della spesa per acquisti diretti, va segnalata la diminuzione della spesa farmaceutica per la distribuzione diretta di fascia A, che  nel periodo gennaio-ottobre 2019 si è fermata a 3.708,0 milioni, registrando una significativa diminuzione del 3% rispetto all’anno prima, pari a -116,1 milioni di euro.
Scende anche (leggermente, meno 0,6%) il numero delle ricette, che sono state 478,6 milioni di ricette, segnale di una leggera flessione dei consumi. Per contro, si registra un incremento dello +1,0% (+187,5 milioni) delle dosi giornaliere dispensate. In calo anche i ticket fissi (-4,3%, per un valore di  386,4 milioni). Ma scende anche (ed è una novità)  l’importo della compartecipazione alla spesa del cittadino per il differenziale tra il prezzo di riferimeno e il branded, fermatosi a 943 milioni, l’1% in meno rispetto al 2018.