ANTEPRIMA – Farmacia dei servizi, le nove Regioni scelte per sperimentarla

Roma, 5 marzo – Farmacia dei servizi, sta per scoccare l’ora X: all’ordine del giorno della seduta della Conferenza Stato-Regioni in calendario giovedì prossimo, 8 marzo, c’è infatti lo schema di decreto finalizzato a individuare le nove Regioni nelle quali avviare la sperimentazione per gli anni 2018-2020 per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali erogati dalle farmacie,  così come previsto dall’ultima Legge di bilancio grazie all’approvazione di un emendamento a firma del deputato Paolo Tancredi.

Lo schema di decreto, elaborato dal ministero della Salute con il concerto del ministero dell’Economia, è pervenuto al Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio a metà febbraio, e quindi  trasmesso alle Regioni qualche giorno dopo (19 febbraio), “ai fini dell’acquisizione della prevista intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni”.

Il decreto si compone di soli tre articoli: il primo individua, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018) le nove Regioni nelle quali, nel triennio 2018-2020, nell’ambito delle risorse previste dalla stessa Legge di bilancio, è avviata la sperimentazione finalizzata alla remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dal decreto legislativo n.153/2009 sulla “farmacia dei servizi”.

Queste le Regioni individuate: Piemonte, Lazio e Puglia per gli anni 2018,2019 e 2020; Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia per gli anni 2019 e 2020; Veneto, Umbria e Campania per l’anno 2020.

L’art. 2 dello schema di decreto stabilisce che la sperimentazione “è sottoposta a monitoraggio da parte del Comitato paritetico e del tavolo tecnico di cui, rispettivamente, agli articoli 9 e 12 dell’intesa stipulata il 23 marzo 2005 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per verificare le modalità organizzative e gli impianti, al fine dell’eventuale estensione sull’intero territorio nazionale”.

L’art. 3, infine stabilisce l’entrata in vigore del decreto,

Le risorse messe a disposizione per l’attuazione della sperimentazione, come si ricorderà, ammontano a 36 milioni in totale: 6 milioni di euro per l’anno 2018, 12 milioni per l’anno 2019 e 18 milioni per il 2020, a valere sulle  risorse di cui all’art. 1, commi 34 e 34-bis. della legge 662/1996.