Speranza ribadisce: “Il superticket va abolito entro il 2020”

Roma, 15 ottobre – “Per noi la priorità assoluta è sempre la stessa: abolire il superticket entro il 2020”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza (nella foto) tiene punto e posizione e torna a ribadire quello che fin dal suo ingresso al dicastero è stato il suo primo impegno, ovvero l’eliminazione della quota di partecipazione di 10 euro sulle prestazioni specialistiche a carico degli assistiti.

“Si tratta di un balzello ingiusto che aumenta discriminazioni e diseguaglianze e nega a tanti l’accesso alle cure”  ha ripetuto ieri il ministro a margine della riunione di insediamento del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale. “Sono ottimista che si possa finalmente superare in via definitiva. Vogliamo che il superticket sia solo un brutto ricordo del passato. Sarebbe un segnale importantissimo a difesa dell’universalismo del sistema sanitario pubblico e contro le discriminazioni che hanno creato negli ultimi anni”.
A fortificare l’ottimismo di Speranza hanno certamente contribuito le dichiarazioni del capo politico di M5S Luigi Di Maio, che – nel corso della manifestazione tenutasi nel fine settimana a Napoli per festeggiare il decennale del Movimento – ha tenuto a mettere sulla questione anche il cappello a cinque stelle, affermando che l’abolizione del superticket “è una delle nostre battaglie e in questa Legge di bilancio, a inizio 2020 o a metà 2020, lo faremo sparire e magari lo faremo pagare ai grandi evasori”.

Sulle ipotesi di data del’abolizione, la partita sembra essere ancora oggetto di discussione all’interno dell’esecutivo. Secondo quando riporta l’Ansa, la misura dovrebbe partire da luglio 2020, evenienza peraltro prefigurata dallo stesso Di Maio. Alla luce delle risorse disponibile, l’ipotesi più probabile sembra appunto essere quella di dare corso all’intervento a metà anno. Ci sarebbe comunque l’intesa per l’abolizione totale del superticket dal 2020.