Speranza: ‘Diritto alla salute, va garantito a termini di Costituzione’

Roberto Speranza, in visita alla camera ardente del Senatore a Vita Emilio Colombo allestita nella sua abitazione. Roma 25 giugno 2013 ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, 19 novembre – “Garantire l’effettivo godimento del diritto alla salute secondo i principi di universalità, equità e parità di accesso alle cure, propri del nostro sistema, in presenza di risorse pubbliche limitate e nel rispetto dei vincoli di bilancio imposti dall’Unione europea”.

Questa la “grande sfida del tempo presente” che bisogna assolutamente vincere, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), intervenuto ieri a Roma al primo Open Day della Giustizia Amministrativa a Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.
“La Corte costituzionale ha chiarito che ‘le esigenze della finanza pubblica non possono assumere, nel bilanciamento del legislatore, un peso talmente preponderante da comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana’ (Corte. Cost. 203 del 2016)” ha voluto sottolineare Speranza. “In termini ancora più netti, la Corte ha anche aggiunto, sempre in materia di diritti sociali che: ‘È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione” (sentenza n. 275 del 2016)”.
“Il Ministero, in sostanza, vigila sul principio di uguaglianza sostanziale (art. 3, comma 2 Cost.) nella erogazione delle cure” ha detto ancora il titolare della Salute “garantendo il rispetto dei livelli essenziali di assistenza – cioè le condizioni minime di accesso alle cure – a prescindere dalle provenienze territoriali e dalle condizioni di reddito e personali dei cittadini. Alle Regioni compete invece la concreta organizzazione ed erogazione del servizio pubblico, differenziando le modalità di soddisfazione dei bisogni di cura e assistenza secondo le peculiarità geografiche e socio economiche proprie delle realtà locali”.
Speranza ha anche fatto cenno al Patto per la Salute, che andrà chiuso e siglato entro 1l prossimo 31 dicembre: “Stiamo discutendo con le Regioni ed emergeranno nell’ambito di quel confronto soluzioni condivise” ha detto al riguardo il ministro. “Ma il mio auspicio è che già con la Legge di bilancio si possa dare il primo segnale. Il confronto è in corso in queste ore, la legge si approva entro la fine dell’anno: proviamo a far maturare questa discussione”.
Da ultimo, un riferimento alla carenza di medici: “È un dato di fatto e a cui cercheremo di dare una risposta ragionevole” ha detto al riguardo Speranza “non imposta dal Governo ma costruita in una triangolazione con Governo, Regioni e soggetti che operano nel settore”.