Speranza: ‘Dal 1° settembre nessuno pagherà più superticket’

Roberto Speranza, in visita alla camera ardente del Senatore a Vita Emilio Colombo allestita nella sua abitazione. Roma 25 giugno 2013 ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, 24 ottobre – “Si chiude la stagione dei tagli alla sanità. Ci saranno 2 miliardi in più  per il Fondo sanitario nazionale. L’aumento del fondo sarà del 1,7%, il doppio rispetto agli anni precedenti. E tutti questo soldi si tradurranno in soldi per il personale e per abbattere le liste d’attesa. C’è poi il piano dell’edilizia sanitaria e c’è un piano per l’innovazione tecnologica. Da ultimo, dal 1° settembre in Italia nessuno pagherà più  il super ticket. Tutti i cittadini che fino ad oggi hanno pagato 10 euro in più per accedere al Servizio sanitario nazionale non li pagheranno più.  Si cureranno piu’ persone e si cureranno meglio”.

Queste le dichiarazioni rese ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto) ai microfoni di Radio anch’io, la popolare trasmissione di Rai Radio1.
Speranza continua dunque a muoversi con coerenza sulla linea – quella della tutela e del rilancio del sistema di salute pubblica in una logica di maggiore equità – tracciata fin dall’inizio del suo mandato a Lungotevere Ripa, ribadita due giorni fa nel corso di un’altra intervista radiofonica, questa volta a Radio24: “Credo che bisogna avere rigore ed  evitare gli sprechi, ma quando si parla di sanità non si parla solo di costi o spese” aveva detto nell’occasione il ministro. “I soldi sulla salute sono un investimento straordinario sulla vita delle persone”.

“Non ci sto all’idea che quando si parla di  sanità si parli solo di costi e spesa, le risorse sulla salute sono un investimento” aveva aggiunto Speranza, ricordando “il lavoro molto significativo svolto in questi anni sui costi standard.  Attenzione a buttare il bambino con l’acqua sporca: va bene avere rigore ed evitare gli sprechi, ma questo non significhi demonizzare una fetta importante della spesa pubblica”.