Speranza: “Campagna vaccinale anche in farmacia, con i medici, arriva provvedimento”

Roberto Speranza, in visita alla camera ardente del Senatore a Vita Emilio Colombo allestita nella sua abitazione. Roma 25 giugno 2013 ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, 18 marzo – La campagna italiana di vaccinazione contro il coronavirus passerà presto anche nelle farmacie, dove il siero sarà sommini9strato da medici, supportati da specifiche équipe. A dichiararlo, nella audizione di ieri davanti alle Commissioni Sanità riunite di Camera e Senato, è stato il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto).

“Stiamo ancora  lavorando a due interventi normativi che credo siano importanti: uno per favorire l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazione, l’altro per favorirne l’accelerazione” ha detto il titolare del dicastero, spiegando che il sistema delle somministrazioni in alcune farmacie verrà integrato nelle reti esistenti all’interno delle varie Regioni e gli stessi farmacisti saranno informati dalle Asl. Proprio su questi aspetti, in queste ore, è in corso il coordinamento del flusso di informazioni con le stesse Regioni, da parte della struttura commissariale per l’emergenza sanitaria. La scelta dei locali, è emerso, dipenderà dalla tipologia degli ambienti, in tutti quei casi in cui sarà possibile equipaggiare adeguatamente gli spazi.

“Il governo italiano considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione, quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina la nostra fiducia” ha detto ancora Speranza. “La campagna di vaccinazione va quindi avanti e dovrà accelerare anche con l’aumento delle dosi che avremo a disposizione. L’auspicio è che già da domani possa arrivare una risposta dall’Ema”, riferendosi agli accertamenti in corso da parte dell’agenzia regolatoria europea sul vaccino AstraZeneca.

“Abbiamo massima fiducia e pretendiamo il massimo livello di sicurezza” ha quindi sottolineato Speranza. “L’auspicio è che già da domani arrivino rassicurazioni per rilanciare la campagna di vaccinazione. Nel secondo trimestre avremo in arrivo oltre 50 milioni di dosi e nel terzo trimestre avremo 80 milioni di dosi attese, questo significa che potremo avere una accelerazione molto significativa”.

Tra le opzioni previste per ridurre i ritardi sul programma vaccinale italiano dovuti alla sospensione in via precauzionale e temporanea del vaccino AstraZeneca, potrebbe anche esserci il ricorso a turni straordinari per il personale addetto alle vaccinazioni. Da quanto emerso, la riprogrammazione delle prenotazioni potrebbe prevedere l’allungamento, momentaneo, degli orari quotidiani per i turni di somministrazione e, in alcuni casi, anche l’estensione delle inoculazioni nei giorni di sabato e domenica anche dove non fosse già previsto e a seconda del tipo di struttura organizzativa nelle varie Regioni.

 

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