Specializzandi, per Fnpi ingiuste le differenze tra farmacisti e medici

Roma, 2 settembre – “Sulla questione della parificazione delle scuole di specializzazione in Farmacia ospedaliera a quelle dell’area medica siamo d’accordo con il presidente della Fofi, Andrea Mandelli: le differenze, anche da un punto di vista economico, cioè retributivo e previdenziale, sono ingiuste e non hanno ragione di esistere”.

Anche il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta (nella foto), prende posizione sulla questione degli specializzandi di area sanitaria, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del 13 giugno 2017 “Standard, requisiti e indicatori di attività formativa e assistenziale delle Scuole di specializzazione di area sanitaria”, che continua a discriminare, tra gli altri, i laureati in farmacia rispetto a quelli in medicina nei percorsi di specializzazione universitaria.

Vi è una forte disparità tra il farmacista che frequenta la scuola di specializzazione e i laureati dell’area medica” precisa Gullotta. “La carenza di fondi insieme a una normativa poco chiara non consentono un’adeguata remunerazione per il farmacista che si specializza e, come conseguenza, costringono molte scuole alla chiusura”. 

La Fnpi ritiene dunque “importante l’intervento del presidente Mandelli che nel doppio ruolo di presidente dei farmacisti e allo stesso tempo di senatore può mettere in campo tutte quelle iniziative al fine di tutelare i farmacisti che vogliono intraprendere un percorso postlaurea di specializzazione e professionalizzazione, al fine di creare equipe multidisciplinari, con la presenza adeguata e qualificata di un farmacista, che prendano in carico il paziente”.

Al tempo stesso il presidente della Fnpi auspica che “il presidente Mandelli lavori anche a favore dei Farmacisti che lavorano nelle parafarmacie: tra scuole di specializzazioni non remunerate, numericamente poche e sistemi difficoltosi di accesso alla professione, le parafarmacie in questi anni sono state un’importante valvola di sfogo per tanti giovani farmacisti”.