Somministrazione di farmaci a scuola, il Lazio sigla un protocollo

Roma, 24 ottobre – Un protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Ufficio scolastico regionale per la somministrazione di farmaci in ambito scolastico verrà firmato nei prossimi giorni con l’obiettivo di definire criteri, procedure, competenze, azioni, interventi e responsabilità connessi alla necessità della somministrazione agli alunni con patologie croniche e assimilabili(come ad esempio asma, allergie, epilessia, fibrosi cistica)  che frequentano scuole di ogni ordine e grado, comprese le agenzie formative accreditate presso la Regione Lazio, al fine di garantire salute e sicurezza in orario scolastico e formativo.

L’accordo, riferisce una nota dell’agenzia askanews, è frutto di una delibera approvata dalla Giunta regionale. Il protocollo stabilisce che i farmaci a scuola devono essere somministrati come da prescrizione del medico curante, in caso di assoluta necessità e solo su richiesta dei genitori o di chi esercita la patria volontà.

A seguito della richiesta scritta di chi esercita la patria potestà possono somministrare i farmaci gli stessi genitori, l’alunno, le persone che agiscono su delega dei genitori o il personale sanitario.

I medici che effettuano le prescrizioni devono specificare se si tratta di farmaco salvavita o indispensabile, attenendosi inoltre ai criteri di assoluta necessità e indispensabilità di somministrazione del farmaco in orario scolastico, e deve esplicitare l’eventuale necessità che la somministrazione avvenga ad opera di una persona esterna alla struttura scolastica frequentata dallo studente affetto da patologia.

Il protocollo avrà una durata triennale.

“In Italia il Lazio è una delle poche Regioni che si è dotata di uno strumento che permetta di affrontare con regole certe la questione della somministrazione dei farmaci agli studenti in orario e ambito scolastico” commenta soddisfatto il presidente della Regione Nicola Zingaretti (nella foto). “Il protocollo stipulato con l’Ufficio scolastico regionale serve a mettere ordine e soprattutto chiarisce responsabilità e modalità che riguardano genitori e personale scolastico e sanitario, creando una sinergia che risulta fondamentale per il piccolo paziente e per la sua famiglia di fronte all’insorgere di una malattia cronica o comunque tale da richiedere l’uso continuato e prolungato di farmaci. Senza dimenticare” conclude Zingaretti “che questo accordo sarà utile a garantire il diritto allo studio e il diritto alla salute, senza far perdere agli studenti giorni di scuola”.