Sinasfa, il sindacato cresce sul territorio, costituita sezione laziale

Roma, 15 ottobre –  Sinasfa continua il suo processo di strutturazione sul territorio, con la costituzione di articolazioni regionali. L’ultima nata, informa una nota del sindacato presieduto da Francesco Imperadrice (nella foto) è quella del Lazio, che avrà Valerio Battisti come terminale di riferimento per i farmacisti collaboratori  della Regione.  La sezione laziale si va ad aggiungere a quelle già attive in Calabria e nel Triveneto, affidate rispettivamente a Donatella Paolino e a Lara Borgato.

La scelta di radicarsi nel territorio nasce dalla necessità di integrare i riferimenti nazionali del sindacato (a partire dal sito, attraverso il quale è possibile in ogni momento interloquire con Sinasfa e accedere ai servizi di consulenza che eroga) con un presenza “fisica” che permetta un confronto diretto sui problemi con i farmacisti non titolari a livello locale. L’obiettivo è quello di costituire una rete di responsabili regionali Sinasfa in ogni Regione. Traguardo che Imperadrice è fiducioso di raggiungere in tempi ragionevoli, alla luce del passo sicuro e costante con il quale il sindacato si sta consolidando: “La velocità con cui cresciamo non dipende da noi, ma dai colleghi che hanno voglia di lottare per i loro diritti e per la loro dignità” spiega al nostro giornale il presidente Imperadrice. “Prima i colleghi capiscono che non si  può attendere che i propri diritti siano tutelati dagli altri o piovano dall’alto, ma deve vedere ciascuno impegnato in prima persona, prima riusciremo a ottenere qualcosa di buono per affermarli concretamente, quei diritti. Per questo non posso che ribadire l’invito a tutti i colleghi a partecipare attivamente alla crescita e allo sviluppo del sindacato”.

Che, anche  attraverso la neo-costituita sezione laziale, persegue l’obiettivo per cui è nato, che  è quello di “lavorare per il miglioramento delle condizioni dei farmacisti”, come ricorda il rsponsabile di Sinasfa Lazio Battisti. “Anche nel Lazio i problemi non mancano, e sono più o meno gli stessi delle altre Regioni d’Italia. I colleghi chiedono condizioni lavorative e contrattuali migliori, l’allargamento delle possibilità occupazionali e la presenza e la valorizzazione della figura del farmacista ovunque sia gestito il farmaco. Confidiamo soprattutto nella collaborazione dei colleghi, ma anche dei vari attori del mondo farmaceutico perché solo un’azione sinergica può risolvere le criticità oggi presenti”.