Sileri: Va aumentata la sorveglianza su antimicrobicoresistenza

Roma, 18 novembre – “In Italia la resistenza agli antibiotici si mantiene tra le più elevate d’Europa e costituisce un serio problema di sanità pubblica. Va assolutamente rafforzata la sorveglianza del fenomeno su tutto il territorio nazionale, aumentando la partecipazione dei laboratori dedicati a questa attività, come previsto dal Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza del 2017”.

A dichiararlo è il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri (nella foto) in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici che si celebra oggi. “L’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici facilita lo sviluppo di batteri resistenti che rendono inefficaci le terapie. Dobbiamo imparare a usare questi farmaci in modo corretto evitando assolutamente il fai da te” ribadisce il viceministro. “L’antibiotico va assunto solo dietro prescrizione medica e solo per curare le infezioni di origine batterica. Contro i virus, come quelli del raffreddore o dell’influenza, non serve a niente”.

L’Italia resta purtroppo saldamente nelle posizioni di testa della classifica della prevalenza di infezioni antibioticoresistenti, con una diffusione superiore alla media europea per alcuni dei principali superbatteri. Se in Europa ogni anno si stimano circa 670 mila infezioni da germi multiresistenti, quasi un terzo dei casi (200 mila) si registrano proprio nel nostro Paese. Stesse percentuali per quanto riguarda i decessi correlati, che sono circa 33.000 in Europa e 10.000 nel nostro Paese.