Sifo, parte a Roma il congresso nazionale, riflettori sul futuro

Roma, 20 novembre – Conto alla rovescia per il 38° congresso della Sifo, la Società italiana di Farmacia ospedaliera, che si terrà a Roma il prossimo dal 23 al 26 novembre prossimi nelle sale dell’Hotel Rome Cavalieri, per sviluppare il tema Il farmacista nel futuro del Sistema Salute.

L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una riflessione e un confronto pubblici su quale ruolo la figura professionale del farmacista – in particolare quello ospedaliero e delle aziende sanitarie – possa e debba recitare all’interno delle profonde evoluzioni che stanno cambiando il mondo delle cure, dei farmaci e dei sistemi organizzativi, allo scopo di mettere a fuoco e definire le  strada del cambiamento e dell’innovazione.

“Il messaggio che Sifo intende lanciare durante il Congresso di Roma, sarà in continuità con il percorso già sviluppato negli ultimi anni” spiega Simona Serao Creazzola (nella foto), presidente nazionale Sifo. “Di fronte alle importanti emergenze di crisi e cambiamento del Ssn, i farmacisti sanno di dover ‘fare quadrato’ con tutti gli attori coinvolti, per la salvaguardia della salute e a difesa del nostro Ssn. Oggi ci sentiamo più che mai pronti ad assumerci le responsabilità connesse alla rilevanza del nostro profilo professionale, lavorando in sinergia con gli altri stakeholders in una logica funzionale di integrazione delle competenze”.

Per la presidente di Sifo, è ormai un dato acquisito, anche tra i decision makers, che valorizzare e consolidare la figura del farmacista del Ssn sia un elemento strategico per il successo delle azioni di politica sanitaria e per garantire la sostenibilità del sistema. “Siamo  anche consapevoli delle responsabilità che da ciò derivano e siamo pronti ad attivare ulteriori azioni per ottimizzare l’apporto offerto dalla nostra professione” precisa Creazzola. “Al farmacista del Ssn, infatti, si chiedono sempre più conoscenze e competenze, versatilità nel recepimento dei cambiamenti, acquisizione di responsabilità maggiori”.

 “Come professionisti siamo pronti a giocare la nostra parte” conclude la presidente Sifo  “ma occorre un riconoscimento istituzionale in tutti gli ambiti di nuova attività e competenza e investimenti conseguenti da parte delle istituzioni”.

Proprio per questo l’interlocuzione con le istituzioni sarà una delle dimensioni che maggiormente caratterizzeranno il congresso nazionale di Roma, fin dalla giornata inaugurale del  23 novembre, quando i rappresentanti politici, del Governo, delle istituzioni, del ministero, delle Regioni, dell’Aifa e di Farmindustria saranno ospiti della grande assise professionale per dialogare con la categoria e cercare di delineare insieme, nel servizio sanitario pubblico del futuro,  anche il ruolo, la funzione e il contributo dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici pubblici.

All’evento di apertura congressuale sono attesi tra gli altri la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin  e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ai quali si affiancheranno il  sottosegretario del Miur, Vito de Filippo, il direttore generale di Aifa, Mario Melazzini, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi e il segretario generale di Cittadinanza Attiva, Antonio Gaudioso.

Ma, com’è nella tradizione dei congressi Sifo, molta attenzione verrà dedicata anche alla dimensione scientifica dell’evento, che proporrà – tra gli altri contenuti – la lettura magistrale del presidente Aifa, Stefano Vella, sul tema  Dall’Aids alla salute globale: un modello per l’accesso universale ai farmaci, evento centrale di un simposio che già si preannuncia come strategico per il dibattito sul futuro del sistema salute.

Nelle giornate congressuali si susseguiranno sessioni sui temi nevralgici dell’innovazione, della ricerca e della gestione: decisamente ampio il fronte degli argomenti in discussione, dall’analisi della legge Gelli sulla responsabilità professionale all’innovazione terapeutica, dai dispositivi medici innovativi ai vaccini, dalla cannabis per uso terapeutico alle nuove frontiere della medicina di precisione in oncologia, dal ruolo del farmacista nei processi di acquisizione dei beni sanitari alla gestione dei dati in campo sanitario, dando in quest’ultimo evento ampio spazio a un tema particolarmente delicato come la real world evidence e l’integrazione dei database nazionali.

Nell’epoca delle comunicazioni condivise, il congresso della Sifo porrà particolare attenzione a questo aspetto. “Siamo abituati da sempre al metodo della condivisione delle idee e alla  definizione di obiettivi da mettere a sistema con il contributo e la partecipazione di tutte le figure professionali coinvolte nei processi e nella gestione della salute” precisa al riguardo Arturo Cavaliere, presidente del Comitato organizzatore del congresso romano. “Proprio per questo nel nostro Comitato abbiamo voluto la presenza qualificata di professionisti di alto valore provenienti da altri ambiti professionali e a questi abbiamo aggiunto anche la forte rappresentanza dei cittadini, che sono i veri attori centrali del sistema sanitario. Credo che l’apporto di idee e competenze e di nuovi modelli di interscambio professionale abbia sortito un programma di alto contenuto scientifico tutto da seguire”.

Tra i nomi del Comitato scientifico che ha lavorato alla definizione dei contenuti, presieduto da Piera Polidori, farmacista dell’Ismett di Palermo – figurano tra gli altri quelli di Walter Ricciardi, presidente dell’Iss, Marcella Marletta, responsabile della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute, Giovanna Scroccaro (Servizio del Farmaco, Regione Veneto), Tonino Aceti (coordinatore del Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva), Marina Cerbo (Agenas), Lorella Lombardozzi (Regione Lazio), Roberta Di Turi (segretario nazionale del Sinafo) e Annarosa Marra (Aifa).

Particolare attenzione è stata poi data nel programma alle best practice, “argomento sul quale “ precisa Cavaliere “la Sifo è impegnata da tempo con le numerose aree scientifiche che sono abitualmente concentrate durante l’anno e che durante il Congresso giungono così a sintetizzare il lavoro svolto”.

“Voglio anche ricordare che il Congresso si chiuderà con il confronto con i colleghi europei per cercare di identificare insieme percorsi comuni per tutti quei giovani che desiderano percorrere la bellissima strada della nostra professione” conclude Cavaliere, con un riferimento all’ultima sessione plenaria dell’assise professionale, nel corso della quale troverà spazio il confronto europeo sugli Statement della farmacia ospedaliera, simposio che ha l’obiettivo di identificare il futuro dei giovani farmacisti, che vedrà la partecipazione anche di rappresentanti delle associazioni europee di farmacisti.

A conferma dell’attenzione verso i giovani professionisti, il Congresso Sifo si concluderà domenica 26 novembre con la consegna dei premi per i migliori e più innovativi poster in Farmacia ospedaliera.