Sicurezza farmacie, rinnovato il protocollo Interno-Federfarma

Roma, 11 gennaio – Rinnovato per tre anni il protocollo d’intesa tra ministero dell’Interno e la Federfarma, esteso anche ad Assofarm. Ne dà notizia una nota dello stesso ministero, precisando che l’accordo, firmato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (nella foto del titolo) e dai vertici delle due associazioni, punta a promuovere l’adozione di sitemi di video-allarme anti-rapina all’interno delle farmacie, collegati in tempo reale con le sale operative di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.

Il protocollo, siglato per la prima volta nel 2010 e periodicamente rinnovato, prevede lo sviluppo di più ampie forme di collaborazione anche attraverso attività di informazione e, soprattutto, di formazione dei titolari delle farmacie e del personale delle farmacie comunali da parte di esperti delle Forze di polizia.

Più in generale, l’obiettivo è la sensibilizzazione sul tema della sicurezza del settore, che, sul territorio, vede le prefetture attive nella definizione di protocolli d’intesa con le articolazioni locali delle due associazioni firmatarie.

Tra gli  impegni previsti dall’intesa, che è in linea con il protocollo quadro video allarme anti-rapina, stipulato nel dicembre 2019 da ministero, Confcommercio-Imprese per l’Italia e CoVisualizza immagine di originenfesercenti nazionale, anche il monitoraggio costante sui dati relativi a furti e rapine nelle farmacie, forniti periodicamente alle associazioni firmatarie a scopo statistico, per rendere più efficace la prevenzione.

La firma del protocollo “è un importante segnale della volontà delle istituzioni di proseguire il percorso inaugurato nel 2010 per proteggere cittadini e farmacie attraverso sistemi di videosorveglianza e iniziative di formazione per i farmacisti” commenta sulle pagine di Filodiretto il presidente di Federfarma, Marco Cossolo (nella foto a destra), ringraziando la  ministra dell’Interno e le forze dell’ordine “per l’impegno a tutela della sicurezza dei nostri presidi e dei 4 milioni di cittadini che ogni giorno entrano in farmacia”.

“Le farmacie  sono un presidio sanitario di prossimità facilmente accessibile” ha aggiunto il presidente del sindacato dei titolari, ricordando come esse siano  rimaste sempre aperte anche durante l’emergenza Covid, ampliando spesso gli orari di servizio. “Queste caratteristiche le rendono uno dei bersagli preferiti della criminalità” ha quindi concluso Cossolo.Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno e con le Forze dell’ordine, è stato possibile contenere il numero delle rapine in farmacia, garantendo una maggiore sicurezza agli utenti e agli operatori”.