Siae: “Festa dei camici bianchi, per chi protegge la salute e la vita”

Roma, 24 aprile – Una petizione per istituire il 20 di febbraio di ogni anno (data non casuale: è il giorno in cui Annalisa Malara, anestesista all’ospedale di Codogno, ha scoperto il ‘paziente uno’ del coronavirus in Italia) una giornata dedicata ai “camici bianchi”, i professionisti della sanità: medici, infermieri, farmacisti, personale paramedico e tutti coloro che concorrono a tutelare e proteggere la salute degli italiani, esponendosi in prima persona (come nel caso dell’epidemia di Covid) a rischi personali che in molti casi sono pagati con la vita.

A lanciare una campagna per l’istituzione della “Giornata di festa dei camici bianchi” è la Siae, la Società italiana autori ed editori, che ha raccolto e fatto propria un’idea del regista Ferzan Ozpetek: “Vorrei che se un bambino, magari tra 10 anni, ci chiedesse “Che vuol dire Festa dei Camici Bianchi?”, potessimo raccontare le storie delle donne e degli uomini che hanno lavorato e si sono sacrificati per aiutare gli altri” spiega lo stesso regista, illustrando con sintesi efficace le motivazioni all’origine dell’iniziativa.

Un’idea che Giulio Rapetti Mogol, presidente della Siae (nella foto), ha subito voluto  “istituzionalizzare”, impegnando tutta la società, che ha appunto lanciato una petizione nazionale per raggiungere l’obiettivo, sottoscritta in pochissimi giorni da oltre 10mila firmatari, con i migliori nomi dell’arte, della cultura e dello spettacolo del Paese in prima fila (troppi per fare anche solo qualche esempio).

Tutte le informazioni necessarie a sottoscrivere l’iniziativa, che vuole meritoriamente accendere un riflettore su chi – prima dell’emergenza Covid – non solo non godeva della giusta considerazione, ma al contrario era bersaglio quotidiano di offese e aggressioni, sono reperibili sul link www.festadeicamicibianchi.it.

La Siae, attraverso il presidente Mogol (con una e-mail) e il direttore generale Gaetano Blandini (con un colloquio telefonico), ha chiesto una mano per promuovere l’iniziativa anche al presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Emilio Croce: “Sappiamo bene quanto anche i farmacisti,  sia negli ospedali, sia nelle farmacie, lavorano con sacrificio per tutelare il bene primario di tutti i cittadini che è e resta la salute” scrive nella sua lettera a Croce Mogol. “Senza salute non c’è vita. La ringrazio veramente di cuore, anche a nome dei nostri 90 mila associati per quanto l’Ordine farà per promuovere la nostra petizione”.

Una sollecitazione alla quale, ovviamente, l’Ordine non ha potuto che aderire in tempo reale, segnalando l’iniziativa ai suoi iscritti con tutti i suoi strumenti di comunicazione (compreso questo giornale) e rivolgendo loro, a sua volta, l’invito a diffonderla e segnalarla a tutte le persone che ogni giorno beneficiano delle prestazioni professionali dei farmacisti.

In fondo, l’obiettivo di Siae è quello  di istituire una giornata di festa per professionisti che se la meritano tutta. E tra i  camici bianchi ci sono a buon diritto anche  i professionisti del farmaco, che in ogni località del Paese, tutti i giorni e a ogni ora sono a disposizione dei cittadini per rispondere ai loro bisogni di salute. L’idea della Siae, dunque, merita tutto il sostegno possibile e abbiamo la ragionevole convinzione che i farmacisti romani (e non solo) quel sostegno non lo faranno davvero mancare, firmando e facendo firmare la petizione.

 

Il link per aderire alla petizione “Giornata di festa dei camici bianchi”