Sede Ema, presentata ieri a Bruxelles la candidatura di Milano

Roma, 27 settembre – Il sistema produttivo italiano ha presentato ieri la candidatura di Milano a nuova sede Ema alla business community internazionale a Bruxelles, di fronte a un pubblico composto da rappresentanti del mondo delle imprese europee.

A riferire dell’evento, organizzato da Confindustria, Farmindustria, Federchimica, Fondazione Milano per Expo 2015, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e Assolombarda, coordinate da Diana Bracco, rappresentante unico del mondo delle imprese nella cabina di regia istituzionale, è un ampio resoconto dell’Adn Kronos. Dopo i saluti istituzionali dell’Ambasciatrice italiana in Belgio, Elena Basile, si sono succeduti gli interventi di diversi esponenti di spicco della scena milanese che hanno fornito un quadro completo dei punti di forza della candidatura di Milano: da Palazzo Pirelli, pronto per accogliere l’agenzia europea, allo stile di vita italiano, dalle eccellenze nel settore della ricerca fino alla centralità di Milano nel sistema di trasporto europeo.

Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, si è detto convinto della candidatura del capoluogo lombardo: “Sull’Ema siamo sicuri che l’Italia e Milano possano farcela. Lo diciamo da tempo e oggi ne siamo ancora più convinti perché assolutamente certi che il Paese sia in grado di dare la risposta migliore alle diverse esigenze. Una sede per un’immediata operatività dell’Ema, in una metropoli facilmente raggiungibile, con un efficiente sistema di trasporti internazionale e interno, infrastrutture logistiche, alberghiere e sanitarie di assoluto livello, un ottimo sistema scolastico e universitario e bellezze da esplorare in centro e nei dintorni”.

Ma non basta: “Milano è leader nelle life sciences, con molte imprese farmaceutiche high-tech nazionali e internazionali che investono in innovazione e produzione 4.0″ ha aggiunto infatti Scaccabarozzi. “Insomma, Milano non è seconda a nessuno nella competizione. Purché si giochi ad armi pari, basando la scelta su criteri oggettivi. Ecco perché è necessaria una short list con 4-5 candidati per evitare che l’Ema, per meri motivi politici, sia spostata in città di altri Paesi che non hanno gli stessi numeri. È necessario fare insieme l’ultimo scatto per tagliare il traguardo per primi. Farmindustria c’è”.

“Affrontiamo la sfida a testa alta” ha detto la vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli  “grazie a una candidatura che offre le condizioni ideali per perseguire con forza gli obiettivi dell’Ema, cruciali per la salute ed il benessere di tutti i cittadini europei. Ecco perché è essenziale, oltre che doveroso, che la scelta che saranno chiamati a fare gli Stati membri sia basata sui più rigorosi parametri oggettivi di valutazione. L’assegnazione dell’Ema a Milano consentirebbe di facilitare ulteriormente la collaborazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, attivando importanti sinergie e coordinamento sui temi della salute, nutrizione e sicurezza alimentare”.

Per Alessandro Spada, vicepresidente vicario di Assolombarda, “la partita che stiamo giocando per l’Ema è una partita tra ecosistemi. E il territorio di Milano ha tutti i numeri vincere perché assolutamente competitivo in tutti gli ambiti di valutazione identificati dal Consiglio Europeo. L’area della grande Milano genera un pil di ben 153 miliardi di euro, 359 miliardi di euro se consideriamo l’intera regione. In quest’area risiedono circa 3.600 multinazionali, integrate in un sistema di piccole, medie e grandi imprese, con eccellenze in diversi settori: non solo life science, ma anche moda e design, ingegneria e meccanica, agrifood, finanza, ict e multimedia, energia e rinnovabili. Milano, quindi, si caratterizza per una qualificata ‘business community’, è la capitale economica del nostro Paese e una delle più avanzate in Europa, una vera città globale”.

Secondo il rettore dell’Università di Milano Bicocca, Cristina Messa, “Milano è l’interlocutore ideale e la miglior scelta possibile per il trasferimento dell’Agenzia europea del farmaco in termini di ricerca, medicina e innovazione. Prima di tutto, Milano è uno dei principali hub scientifici europei per quanto riguarda la ricerca biomedica e biotecnologica, grazie a una rete collaborativa di otto università, 17 istituti scientifici ospedalieri e 32 centri di ricerca. L’alto livello della ricerca italiana è riconosciuto come uno dei migliori nelle classifiche mondiali: l’Italia infatti si posiziona al settimo posto al mondo per numero di studi prodotti nell’ambito della biotecnologia. Infine, il governo italiano sta investendo nel futuro delle scienze con lo Human Technopole, che mira a diventare un polo attrattivo internazionale per la ricerca e la tecnologia”.

“Il sistema aeroportuale di Milano offre un supporto strategico alla candidatura della città” ha aggiunto Pietro Modiano, presidente del Gruppo Sea, Aeroporti di Milano “con i suoi tre aeroporti e oltre 40 milioni di passeggeri all’anno, questo sistema è caratterizzato da due punti di forza: i collegamenti internazionali e l’accessibilità dalla città di Milano. È infatti possibile raggiungere oltre 200 destinazioni da Milano Malpensa, 38 da Milano Linate e 118 da Bergamo Orio al Serio. Ciascuna parte del sistema è facilmente accessibile dal centro di MIlano, dove Ema avrà la sua sede”.

L’evento è stato chiuso dall’intervento della presidente della Fondazione Milano per Expo 2015, Diana Bracco, imprenditrice farmaceutica, già presidente di Expo 2015 e commissario del Padiglione Italia: “Il sistema economico-produttivo italiano è fortemente impegnato nel sostegno alla candidatura di Milano come nuova sede dell’Ema. Milano ha infatti tutti i requisiti necessari e rappresenta la migliore scelta a garanzia della continuità delle attività dell’Agenzia, fondamentale per assicurare la salute di milioni di cittadini europei” ha sostenuto Bracco, concludendo che  “la due giorni a Bruxelles del governo e della business community italiana ha rappresentato la migliore dimostrazione della forza della candidatura stessa e dell’ampio supporto dell’intero sistema Italia”.