Sede Ema, Milano supera il primo scoglio, ma non è ancora finita

Roma, 2 ottobre – Milano supera il primo scoglio per la sua candidatura ad ospitare l’Agenzia europea del farmaco (Ema), che traslocherà da Londra, causa Brexit. Si evince dalla valutazione dei criteri oggettivi della Commissione Ue.

In gara per l’Ema ci sono altre 18 città, alcune delle quali hanno incassato valutazioni altrettanto positive. La questione, dunque, è tutt’altro che conclusa, anche perché  la valutazione di Bruxelles non rappresenta una classifica e non è vincolante. La decisione spetta ai 27 Stati, al consiglio Affari generali di novembre.
“Milano supera il primo scoglio per la sua candidatura ad ospitare l’Agenzia europea del farmaco. Questa è una buona notizia per Milano e l’Italia”  ha affermato il sottosegretario alle Politiche europee Sandro Gozi. “La valutazione tecnica della Commissione premia il lavoro fatto e ci dà più forza nel proseguire su questa strada. Strada che rimane comunque in salita perché in questa bella gara ci sono altre 18 città, di cui alcune molto competitive come lo stesso rapporto della Commissione conferma che non sottovalutiamo affatto. Per questo, dobbiamo impegnarci ancora di più, consapevoli di quanto sia complessa questa sfida” ha concluso Gozi “e continuare a lavorare per assicurare la continuità e il buon funzionamento dell’Agenzia, nell’interesse dei cittadini, della salute e dell’Europa, evitando che questi obiettivi siano sacrificati in ragione di equilibri geopolitici o di altro tipo“.

Il riferimento è a quella che ancora rappresenta una delle maggiori preoccupazioni per la candidatura milanese, ovvero la possibilità che la scelta sia effettuata guardando agli equilibri geopolitici e alla necessità di dare un riconoscimento alle aspettative degli stati dell’Est: l’Italia, infatti,  già ospita altre due agenzie Ue a differenza di altri Paesi non ne hanno nessuna, come Slovacchia, Bulgaria e Romania.

Prevale però l’ottimismo: “Siamo in pole position” è stato il commento della ministra della Salute Beatrice Lorenzin. “Milano è tra le prime cinque città candidate e ha una possibilità in più rispetto alle altre perché abbiamo già un edificio pronto che diamo gratuitamente, il Pirellone”. Anche la titolare della Salute ricorda però che che “la competizione sarà molto dura con Amsterdam e Copenhagen e sarà una grossa prova per l’Italia. Già che siamo tutti insieme a combatterla è inusuale e segno del cambiamento dei tempi che stiamo vivendo”.

Soddisfazione per le valutazioni di Bruxelles sono state espressa anche dalla Farnesina: “Il documento pubblicato oggi (il 30 settembre, NdR) a Bruxelles conferma la solidità della nostra candidatura e l’elevatissima qualità dell’offerta del capoluogo lombardo”  ha affermato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Milano, capitale economica del Paese ma anche città in grado di erogare servizi pubblici di primissimo livello, è una tra le città europee più sviluppate e dinamiche, perfettamente in grado di garantire, anche grazie al ruolo di leadership esercitato nella ricerca medica e farmacologica, la continuità delle attività di Ema una volta lasciata Londra“.