Scontro elettorale, la replica di Di Iorio a Federfarma Campania

Roma, 24 maggio – L’augurio è che, una volta conclusa la tornata elettorale per il rinnovo dei vertici nazionali di Federfarma, “tutto possa rientrare nel perimetro locale, evitando inutili strumentalizzazioni, nell’interesse della categoria”, dal momento che “le motivazioni che uniscono il consiglio direttivo di Federfarma Napoli sono molto più tenaci di qualche fisiologico distinguo a tema e a termine e ci vuole poco a recuperare l’accordo”.

Ma intanto, nelle more del voto di martedì 30 maggio, Michele Di Iorio (nella foto), presidente dell’associazione dei titolari partenopei, non perde occasione di replicare punto su punto,  con una lettera al nostro giornale, alle critiche pubblicamente rivoltegli dal consiglio direttivo di Federfarma Campania al termine della sua riunione dello scorso 20 maggio, nel corso della quale era stata severamente stigmatizzata la decisione dello stesso Di Iorio di revocare la delega conferita a Nicola Stabile (da gennaio 2017 presidente di Federfarma Campania) come rappresentante del sindacato provinciale nell’assemblea del sindacato regionale.

Misura che Di Iorio aveva assunto all’indomani della lettera aperta con la quale Stabile aveva reso pubblico l’endorsement dell’unione regionale da lui presieduta a Farmacia Futura, la cordata che concorre alle cariche di vertice nazionali del sindacato in opposizione al direttivo uscente guidato da Annarosa Racca,  di cui Di iorio è uno degli esponenti di punta (per i lettori che, a questo punto, non si dovessero raccapezzare nella “effervescenza” degli avvenimenti, può essere utile ripercorrere l’intera vicenda nell’articolo pubblicato  ieri da RIFDay).

Per il direttivo di Federfarma Campania, l’iniziativa di Di Iorio  – ritenuta un evidente atto ritorsivo – è  priva di qualsiasi effetto giuridico e unicamente volta a delegittimare il presidente regionale Stabile, “in maniera surrettizia e antidemocratica, per interessi prettamente elettoralistici, senza alcun riferimento all’operato sindacale regionale”. Da qui la pubblica conferma di “riconoscere e riconoscersi nella regolare presidenza del dott. Nicola Stabile, che si ritiene pienamente valida, vigente e rappresentativa dei rapporti di consenso espressi dall’Assemblea dell’Unione regionale campana, con gli effetti conseguenti del proprio statuto e di quello nazionale di categoria”.

Di Iorio, però, con l’intento di chiarire le ragioni della decisione di Federfarma Napoli di revocare la delega a Stabile (significativa in termini politici ma priva di effetti cogenti), rovescia però la prospettiva e ribalta l’accusa: ad essere frutto di “folgorazioni elettoralistiche dell’ultima ora”, per il presidente dei farmacisti napoletani, sarebbe infatti proprio il comportamento di Stabile, certamente libero di schierarsi con chi meglio ritiene, ma solo dopo aver comunicato e possibilmente condiviso le sue scelte con i colleghi del Consiglio provinciale che lo hanno espresso come rappresentante regionale.

Di Iorio, al riguardo, riporta alcuni stralci di una lettera inviata al collega, nella quale scrive di ritenere la sua scelta pro-Farmacia Futura non il frutto del diritto di libertà, “bensì di un calcolo egoistico che manifesta supponenza e incapacità a coinvolgere”.  E poi va oltre, accusando Stabile di incoerenza: “Considerati i pregiudizi critici che esponi nei miei confronti… mi chiedo e ti chiedo per quale motivo hai accettato, in occasione delle recenti elezioni provinciali, di condividere con me tanto il programma quanto il consenso, accettando inoltre una delega fiduciaria che ti ha promosso ad altro incarico”.

Delega – questo l’assunto di Di Iorio – che Stabile avrebbe tradito con la sua pubblica scelta di campo, contraria di fatto alle posizioni di Federfarma Napoli e del suo presidente. A marcare una differenza di comportamento, Di Iorio osserva anche che, da “leader sindacale ‘antico’, sempre teso a unire superando le divisioni”,  quando nella sua esperienza sindacale ha avuto il timore di essere divisivo, “come nei non lontani eventi del consiglio di Federfarma Campania, non ho evocato le mei ragioni ma ho semplicemente rassegnato le mie dimissioni dalla carica di presidente regionale”.

Notazione che, oltre al contenuto critico, suona anche come un suggerimento o un auspicio, destinato peraltro (Di Iorio ne è consapevole) a cadere nel vuoto: “Dubito, oggi con rammarico, di aver saputo trasferirti tali valori comportamentali” scrive infatti il presidente di Napoli al suo più giovane collega, rivolgendogli un ultimo interrogativo: “Hai scelto di rompere il sodalizio decennale con lo scrivente? Non lo so, in ogni caso, nel salutarti, ti auguro ogni personale fortuna”.

Ma al di là della evoluzione (o involuzione) dei rapporti interni al sindacato campano, sulla quale ciascuna potrà autonomamente farsi la propria idea, la lettera indirizzata a RIFday da Di Iorio contiene anche una chiosa puntuta e polemica, che la reiterazione del richiamo all’unità non basta a dissimulare: “Sono certo che una volta individuati gli antidoti ai veleni del momento, a partire dal prossimo 31 maggio si potrà tutti insieme, ognuno per la propria parte, tornare a lavorare per i nostri colleghi” scrive infatti il presidente di Federfarma Napoli, prima di piazzare l’affondo finale, comunicando che “anche questa volta, pur nelle divisioni del momento, la Campania confermerà una prevalenza di voti a favore della presidente Racca, la quale verrà gratificata tanto dal consenso dei quattro delegati napoletani, quanto dal voto della maggioranza dei delegati avellinesi e salernitani”.