Scaccabarozzi: “Se Ema andasse a Bratislava, l’agenzia sarebbe finita”

Roma, 28 settembre – Se l’Agenzia europea del farmaco (Ema), che dovrà lasciare Londra per effetto della Brexit, dovesse essere assegnata a Bratislava “sarebbe finita”.

Questo il convincimento espresso a Bruxelles dal presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi (nella foto), a margine della presentazione alla business community internazionale della candidatura di Milano, che corre contro altre 18 città Ue.

La capitale slovacca “non è una sede che consentirebbe il trasferimento della maggior parte dello staff” e in pratica “Ema non esisterebbe più”  spiega Scaccabarozzi nelle dichiarazioni rilanciate dall’ANSA. “E questo, da cittadino, mi preoccupa, perché dall’agenzia passa la sicurezza dei farmaci. È una questione che i politici dovrebbero porsi quando voteranno”.
Rispetto alla competitor Barcellona, il presidente di Farmindustria evidenzia: “Non vorrei che si assegnasse l’Ema ad un Paese, per poi ritrovarci con la Catalexit. Credo che già adesso si debbano considerare molti elementi”.

“Se verranno evitati giochi di geopolitica Milano non può non essere tra le prime tre città, e vincere”  evidenzia il presidente Farmindustria. “In corsa ci sono sedi di tutto rispetto, come Amsterdam, Barcellona e Vienna. Ma ognuna di queste, rispetto ai criteri, ha un ‘item’ mancante. Milano non ha paura di nessuno”.