Saitta: “Innovativi, prezzi giù se i Paesi Ue fanno massa critica”

Roma, 14 febbraio – “Il costo dei farmaci innovativi rischia di far saltare la sanità pubblica, il che significa una cosa molto semplice, che nessuno potrà più curarsi. Ma se gli Stati europei fossero in grado di fare massa critica per trattare sui prezzi a fronte di grandi volumi, si potrebbero ottenere dalle aziende farmaceutiche prezzi più bassi e curare così un maggiore numero di persone”.

Ad affermarlo è il coordinatore degli assessori alla Sanità italiani in Conferenza delle Regioni, il piemontese Antonio Saitta (nella foto) che spiega di essere già al lavoro in questo senso.
“C’è un problema di finanziamento del fondo sanitari” ha detto Saitta nel corso di una conferenza stampa sui dati dei tumori in Piemonte. “In Italia non siamo ben messi rispetto agli altri Paesi. Ci sono segni preoccupanti per alcune attività, che stanno slittando verso il privato. Ma gli spazi per la razionalizzazione della spesa ci sono e noi ci stiamo lavorando”.

Non sarà inutile ricordare che il Piemonte è la Regione capofila nell’acquisto di farmaci attraverso bandi di gara, affidati dall’assessorato alla Sanità (guidato dallo stesso Saitta)  alla Società di committenza regionale.  Una scelta che ha prodotto una drastica riduzione dei prezzi dei farmaci venduti dalle case farmaceutiche, con risparmi che  per la Regione che sono andati dal 30 al 90% della spesa rispetto allo scorso anno, in particolare sui biosimilari ma non solo.