Ruggiero (Lpi) scrive a ministero e Aifa: “Ridare fiato al delisting”

Roma, 21 settembre – Ridare fiato al delisting dei farmaci, favorendone il passaggio dalla fascia C alla libera vendita nel rispetto del periodico aggiornamento previsto dalla legge, così come chiesto anche da una recente interrogazione presentata dalla deputata di Civici e Innovatori Adriana Galgano.

A chiederlo, in una nota inviata l’altro ieri al Ministero della Salute e all’Aifa, è il presidente di Libere parafarmacie italiane Ivan Ruggiero, che si dice fiducioso sulla possibilità che il delisting, introdotto dal decreto Legge n.214 del 22 dicembre 2011 ma poi di fatto arenatosi nel 2014, possa finalmente riprendere con gli aggiornamenti periodici previsti dalle norme.

Al riguardo, Ruggiero informa che – nel quadro di una asserita collaborazione instaurata da Lpi con Aifa – sta ultimando la definizione di una lista dei farmaci che, ad avviso della sigla delle parafarmacie, dovrebbero essere delistati, passando dalla Fascia C alla libera vendita: “È una proposta che speriamo sia oggetto di confronto” scrive in un comunicato Ruggiero.

Nella lunga e circostanziata nota inviata il 19 settembre a ministero e Aifa, che riprende, incorporandola, anche la già citata interrogazione rivolta dalla Galgano, il presidente di Lpi chiede quali “urgenti provvedimenti” il dicastero e l’Agenzia intendano assumere per ottemperare alle normative vigenti in materia di delisting, atteso il mancato rispetto (ormai da tre anni) dell’aggiornamento periodico.

Ruggiero “interroga” poi Salute e Aifa in ordine alle misure che prevedono di porre in essere “per evitare che i farmaci, una volta delistati, ripassino nuovamente  in fascia C senza opportune evidenze epidemiologiche e farmacologiche” e, infine, domanda quali provvedimenti (anche in questo caso “urgenti”) intendano prendere per “evitare comportamenti ‘sleali’ messi in atto da diverse farmacie italiane, con la dispensazione dei farmaci con obbligo di ricetta senza la presentazione della ricetta stessa”.