Roma, Ordini medici e farmacisti alleati per campagna vaccinale

Roma, 21 ottobre – Com’era negli auspici, hanno finito per rientrare le tensioni tra gli Ordini dei medici e dei farmacisti nate qualche settimana fa intorno all’ipotesi, contemplata in un’ordinanza della Regine Lazio, di consentire la vaccinazione antinfluenzale in farmacia e di permettere agli stessi farmacisti (in considerazione del particolare stato di emergenza sanitaria attraversato dal Paese) di somministrare il vaccino.

La proposta, come si ricorderà, aveva incontrato l’immediata e irriducibile opposizione della categoria medica e la polemica aveva anche raggiunto toni molto vivaci, fino a quando il parere negativo espresso dal Comitato tecnico scientifico alla proposta delle vaccinazioni in farmacia e del “farmacista vaccinatore” ha di fatto posto termine alla questione, almeno nei suoi aspetti concreti.

Sul tema, poi, le discussioni sono ovviamente continuate e le due professioni – superata la fase più calda dello scontro dialettico – hanno avuto modo di considerare meglio la questione e, soprattutto, di liberarla dagli “elementi di disturbo” che l’avevano erroneamente trasformata in una sorta di duello per la difesa di spazi e prerogative professionali che nessuno, in realtà, voleva minimamente mettere in discussione. Quando si è finalmente compreso che la necessità di trovare soluzioni efficaci per garantire nel modo più efficace possibile il corretto svolgimento della campagna vaccinale antinfluenzale risponde in realtà a una fondamentale esigenza di salute pubblica, in un momento molto difficile per la sanità nazionale, medici e farmacisti sono riusciti a trovare il modo per affrontare in modo più sereno e costruttivo la questione.

Una plastica dimostrazione del cambio di clima nel rapporto tra le due categorie professionali è arrivata ieri nel corso della giornata organizzata dallOrdine dei medici di Roma e dedicata alla vaccinazione antinfluenzale di medici e dipendenti, alla quale – insieme al padrone di casa, il presidente dei camici bianchi capitolini Antonio Magi e alla coordinatrice della campagna vaccinazione antinfluenzale dell’Asl Roma 1, Antonietta Spadea – ha preso parte attiva anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma e provincia, Emilio Croce (nella foto insieme a Magi).

Nell’occasione è stata in buona sostanza siglata un’alleanza tra le due professioni per la ricerca di iniziative e soluzioni condivise utili a fronteggiare l’emergenza coronavirus e, in particolare, per trovare forme di collaborazione utili alla migliore realizzazione della campagna vaccinale antinfluenzale stagionale, cercando di capire come superare i vincoli imposti dal Tuls del 1934  (che notoriamente vieta la presenza di medici in farmacia). Considerata la situazione di emergenza, i due Ordini hanno deciso di fare squadra per superare in qualche modo la vecchia norma, “ovviamente sempre nel rispetto della legalità”, facendo anche sponda con la Regione Lazio.

“Se la questione vaccini in farmacia fosse stata posta in maniera differente e se soprattutto fossero stati ascoltati preventivamente sia l’Ordine dei Farmacisti sia l’Ordine dei Medici noi avremmo dato tutte le indicazioni e sicuramente saremmo riusciti a trovare una soluzione” ha dichiarato Magi, fino a pochi giorni fa strenuo oppositore dei vaccini in farmacia.“Le leggi quando ci sono vanno rispettate, ma ora bisogna cambiare la legge. E su questo medici e farmacisti sono pienamente d’accordo. Gli ordini non sono organi a tutela delle rispettive corporazioni, ma a tutela della salute dei cittadini”.

Vista l’emergenza da affrontare, per il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Roma, Emilio Croce, “forse sarebbe stato preferibile un approccio più proattivo alla questione. La legge esiste, ancorché datata, e come tutte le leggi va rispettata. Ma ci sono modi e modi di affrontare il discorso e poiché si vive in un momento di emergenza si potrebbe collaudare qualche esperienza sul campo, certamente con la massima vigilanza e nel rispetto delle norme, per poter agevolare la Regione in questo senso, in maniera tale che i cittadini possano avere dei benefici in un momento in cui c’è una congestione per la richiesta di vaccini”.