Roma, Nobile Collegio gremito per la Festa della Professione 2019

Roma, 2 dicembre – In una chiesa letteralmente e festosamente gremita di colleghi di almeno tre generazioni e di ospiti di rilievo (tra i quali, oltre a una rappresentanza di docenti delle facoltà di Farmacia delle università romane,  i presidenti degli Ordini dei Farmacisti di Napoli, Latina e Viterbo, Vincenzo Santagada, Roberto Pennacchio e Salvatore Menditto), si  è tenuta ieri a Roma la tradizionale Festa della Professione che l’Ordine dei Farmacisti di Roma organizza ogni anno per festeggiare gli iscritti all’Albo giunti al traguardo dei 50 anni di laurea e per dare il benvenuto ai giovani laureati di nuova iscrizione.

A introdurre i lavori, come consuetudine, l’overview del presidente Emilio Croce (nella foto) sul momento attraversato dalla professione farmaceutica e una breve rassegna sull’attività (molto intensa) svolta dall’Ordine professionale nel 2019. Nella  sua veloce ricognizione sulla situazione della farmacia, Croce ha ricordato le quattro principali criticità con le quali la categoria deve misurarsi: il rinnovo della convenzione, la riforma della remunerazione, il rinnovo del Ccnl delle farmacie private e la farmacia dei servizi.

Questioni che, comprensibilmente, dato il loro straordinario rilievo, condizionano pesantemente il servizio farmaceutico e restano però ancora sospese, nonostante gli sforzi posti in essere dalle rappresentanze della categoria e della professione per risolverle.  “Mi spiace doverne parlare in un giorno come questo, che è e vuole essere di festa, ma purtroppo non possiamo fare finta che la realtà non esista” ha detto Croce, illustrando brevemente “lo stato delle cose” di ciascuno dei quattro dossier aperti e auspicando una sollecita e soddisfacente conclusione per ognuno di essi.

Nel veloce riepilogo delle attività svolte dall’Ordine nel 2019, in particolare sul terreno dell’informazione e dell’aggiornamento (con la novita, quest’anno, dei workshop a numero ristretto organizzati nella sede dell’Ordine, che hanno visto l’organizzazione di ben 32 eventi lungo tutto il corso dell’anno, con una partecipazione media di 35 colleghi a incontro, per un totale di oltre 1100 partecipanti, tutti particolarmente soddisfatti per questa nuova modalità e occasione di implementazione delle conoscenze professionali), Croce ha voluto sottolineare il rilievo di due recenti protocolli sottoscritti dall’Ordine romano.

Il primo è quello siglato insieme all’Ordine dei Medici della provincia di Roma, con l’obiettivo di  promuovere un’attività congiunta per il corretto espletamento del servizio di consegna domiciliare dei farmaci con apposite linee guida, disegnando il perimetro dei corretti comportamenti professionali all’interno dei quali medici e farmacisti debbono muoversi relativamente a una fattispecie che – ha detto Croce – “non può essere il terreno per comportamenti, diciamo così, da furbastri che poi possono però portare in tribunale. Ferma restando la necessità di andare incontro alle necessità dei pazienti che, per molti e giustificati motivi, a partire dall’impossibilità a muoversi,  debbono delegare ad altri consegna della ricetta e ritiro del farmaco, dobbiamo evitare a ogni costo che su questo terreno gli eccessi di disinvoltura di qualcuno si traducano in comportamenti che, al di là del rilievo deontologico e penale, hanno effetti devastanti sull’immagine professionale”.

Un rischio, ha poi spiegato il vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma Pier Luigi Bartoletti, intervenuto all’incontro, “che le linee guida che i nostri ordini professionali stanno predisponendo si propongono di evitare, dettando in modo esplicito una linea di corretto comportamento alla quale aderire per evitare scivolate”.

Quindi il cuore e la vera ragion d’essere della Festa, ovvero la premiazione dei colleghi giunti al traguardo delle nozze d’oro professionali. Questi, in rigoroso ordine alfabetico, i festeggiati: Claudio Anitori, Carmelina Aricò, Giuseppe Brunetta, Emma Cassar, Fernanda Conforti, Galliana Galassi, Chiara Gnisci, Domenico Giovanni Imbesi, Pietro Lentini. Bianca Limone, Pietro Giacomo Marchi, Maria Rita Marini, Gaetano Pelagalli, Giuseppe Perroni, Fabio Pino, Lucia Sorrentino, Anna Subrizi, Maria Carla Traina, Massimo Iacopo Valle, Raffaele Vavalà e Antonio Nicola Zoccano.

Un riconoscimento è andato anche agli iscritti con 65 anni di professione alle spalle  (Laura Angelini, Luigi Basili, Adelaide Cardillo, Maria Rosaria Mastrogiovanni e Odoardo Toti) e quelli con 60: Maria Elisa Celli, Luciano Orlandi, Ettore Pallante, Enrico Scarnò, Giacomo Tornaghi, Maria Trecca e Piero Uroda.

In conclusione, il gioioso benvenuto ai giovani farmacisti iscritti all’Albo professionale nel 2019 e, quindi, il tradizionale brindisi augurale per le imminenti festività di fine d’anno, che si è tenuto nelle sale del Museo del Nobile Collegio in un clima davvero cordiale e festoso, a conferma di come occasioni come questa contribuiscano a riscoprire e rinsaldare quei vincoli di colleganza e condivisione che debbono essere il cemento di ogni comunità professionale.