Ritardo assegnazione nuove sedi, farmacisti in piazza in Sardegna

Roma, 14 febbraio – Farmacisti in piazza per chiedere conto della mancata autorizzazione delle farmacie vinte  a concorso e già assegnate a seguito di un lungo e complesso iter, culminato nella approvazione della graduatoria unica definitiva dei vincitori del concorso straordinario per l’assegnazione delle 90 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione.

È quanto accade in Sardegna, dove il “Comitato idonei Concorso Farmacie” ha promosso per venerdì prossimo, 16 febbraio, una manifestazione di protesta nei confronti della Regione e, segnatamente, dell’assessore alla Sanità  Luigi Arru (nella foto), istituzionalmente responsabile dei ritardi (inspiegabili)  nell’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche.
L’obiettivo della protesta è ovviamente quello di rappresentare i gravi danni ed esprimere i comprensibili disagi subiti dai farmacisti assegnatari in ragione dei ritardi dell’amministrazione: molti di loro – fanno sapere i rappresentanti del Comitato che coordina la protesta – lavoravano come dipendenti prima delle assegnazioni e si sono poi ritrovati senza lavoro e nell’impossibilità di intraprenderne uno, nelle more delle assegnazioni e autorizzazioni all’apertura degli esercizi vinti.

Ma c’è di più: proprio quei ritardi sono stati a un tempo una della cause principali e il terreno fertile su cui sono fioriti i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte dei candidati rurali che rivendicavano una maggiorazione del loro punteggio. Un contenzioso durato anni, in una palude di polemiche che ha inevitabilmente prodotto  ulteriori ritardi e maggiori spese per tutte le parti in causa. A mettere la parola fine alla questione è stata l’approvazione e la pubblicazione sulla sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del  31 gennaio scorso della legge 3/2018 (ddl Lorenzin),  che chiarisce che “il punteggio massimo di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 30 marzo 1994, n. 298 è da intendersi comprensivo dell’eventuale maggiorazione prevista dall’articolo 9 della legge 8 marzo 1968, n. 221″.

A due settimane dalla pubblicazione della legge, però,  almeno in Sardegna  niente si è ancora  mosso. Da qui la decisione dei farmacisti assegnatari delle nuove sedi di scendere in piazza, marciando davanti alla Regione, con l’obiettivo dichiarato di avviare un confronto diretto sulla questione con l’assessore Arru.