Ricorso al Tar su Tariffa, Federfarma sarà difesa dal prof. Luciani

Roma, 18 gennaio – Sarà il costituzionalista Massimo Luciani (nella foto), ordinario di Diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, a predisporre gli atti difensivi a tutela di Federfarma nel contenzioso aperto davanti al Tar Lazio da Codacons e dall’associazione Articolo 32 (cfr. RIFday del 12 gennaio) per chiedere l’annullamento del decreto ministeriale entrato in vigore lo scorso 9 novembre che ha aggiornato dopo un quarto di secolo la tariffa dei medicinali, portando il supplemento a carico dei cittadini applicato dalle farmacie in orario notturno da 3,87 a 7,50 euro.

Né dà notizia lo stesso sindacato dei titolari, con una nota pubblicata ieri sera sull’house organ Filodiretto, riferendo che l’affidamento è scaturito da una delibera del Consiglio di presidenza riunitosi il 16 gennaio scorso.
La nota aggiunge che, durante i lavori del , è stato anche ribadito che – contrariamente alle voci circolate in questi giorni per cui la tariffa notturna riguarderebbe soltanto i farmaci con obbligo di prescrizione – essa  “viene invece applicata anche ai farmaci senza obbligo di prescrizione e quindi Sop o Otc.”
Filodiretto torna anche a precisare (visto che la notizia non ha avuto molta diffusione sui mezzi di comunicazione che hanno riportato la notizia dell’aumento della tariffa)  che l’assistito non paga il supplemento notturno “se la ricetta è in regime di Ssn ed è stata prescritta dalla guardia medica, dal pronto soccorso o da un medico di famiglia che ne ha certificato il carattere di urgenza. E non paga neanche nel caso in cui la farmacia svolga il servizio notturno restando aperta, cioè con la saracinesca alzata”.
Modalità, questa, aggiunge il giornale di Federfarma, “sempre più diffusa nel nostro Paese da quando nel 2012 sono stati liberalizzati gli orari di apertura, dando la possibilità ad ogni singola farmacia di decidere quando e come rimanere aperta”.