Ricetta bianca dem, non c’è l’obbligo di stampare il promemoria cartaceo

Roma, 2 febbraio – Il ministero della Salute, in tema di ricetta bianca, ha confermato l’interpretazione che l’obbligo di conservazione delle ricette mediche non ripetibili (di cui all’art. 89, comma 3, del decreto legislativo 219/2006) si deve intendere correttamente assolto mediante la conservazione elettronica della ricetta bianca dematerializzata chiusa sul Sistema di accoglienza centrale (Sac), senza l’obbligo per il farmacista di procedere alla stampa del promemoria cartaceo ai fini della conservazione. Lo rende noto una circolare della Fofi, che dà conto del parere ricevuto dal dicastero a seguito della pubblicazione del decreto ministeriale 30 dicembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio scorso.

Il ministero precisa anche che le modalità di gestione del promemoria fissate dall’art. 3 dello stesso decreto sono valevoli per le ricette dematerializzate sia per farmaci a carico del Ssn sia per medicinali con oneri a carico del privato.

Sulla materia, la Fofi segnala anche di aver richiesto un parere al ministero della Salute Dicastero sull’ambito di applicazione del decreto e, in particolare, se lo stesso debba intendersi riferito anche alla prescrizione di preparazioni galeniche e di medicinali stupefacenti.