Revisione Farmacopea, plauso e soddisfazione da Fofi e Federfarma

Roma, 29 novembre – “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia della istituzione della commissione ministeriale per procedere alla revisione della Farmacopea Ufficiale. Questa iniziativa costituisce, dopo la recente modifica della Tariffa nazionale, un altro risultato importante, un obiettivo raggiunto, frutto della collaborazione sinergica tra le varie componenti della farmacia”.

Questo il positivo commento rilasciato ieri da Federfarma dopo l’annuncio del ministero della Salute di istituire una commissione per la revisione della Farmacopea Ufficiale, ferma all’ultimo aggiornamento del 2010.

“Federfarma e Fofi hanno infatti raccolto le istanze dei colleghi e segnalato la necessità di aggiornamento della Farmacopea alla luce dei grandi cambiamenti intervenuti in questi anni nella farmacologia” scrive il sindacato dei titolari in una nota alla stampa rilasciata ieri. “Inutile e dannoso continuare a definire ‘obbligatori’  farmaci ormai non più utilizzati, o sostituiti da altre molecole, come anche, al contrario, il fatto che non siano ancora inclusi nella Farmacopea medicinali attualmente considerati importanti e ovviamente non presenti nell’Edizione del 2010, quella attualmente in vigore”.
La nota di Federfarma si conclude con un ringraziamenti alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e con l’auspicio che i lavori della commissione “procedano spediti in modo da assicurare presto alla farmacia uno strumento rinnovato per l’efficienza del servizio farmaceutico”.

Anche il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) ha voluto esprimere l’ apprezzamento e il ringraziamento della federazione per l’iniziativa del ministero, evidenziando come il mancato aggiornamento della F.U. strumento indispensabile per il farmacista, “fosse all’origine di diverse criticità”.

Il presidente della Fofi sottolinea però anche un altro aspetto, quello della digitalizzazione del testo, alla quale “sarebbe opportuno provvedere”.

“Ormai il supporto cartaceo risulta troppo oneroso per tempi e costi di realizzazione , tanto che l’ultima edizione era ormai da tempo irreperibile e le farmacie di nuova istituzione si trovavano nell’impossibilità di dotarsene, contravvenendo quindi all’obbligo di legge” spiega il presidente Fofi, esprimendo l’auspicio che la commissione di nuova istituzione  tenga “nella giusta considerazione” anche questo aspetto.
La Fofi, intanto, come già riferito lunedì scorso dal nostro giornale, ha già provveduto a designare i suoi due rappresentanti nella Commissione ministeriale per la revisione della Farmacopea: sono il segretario Maurizio Pace e il tesoriere Mario Giaccone.