Resistenza antimicrobica, l’Europa lancia un nuovo piano d’azione

Roma, 6 luglio – La Commissione ha adottato la scorsa settimana un nuovo piano d’azione per combattere la resistenza antimicrobica, fenomeno sempre più allarmante che ogni anno produce nella sola Unione europea  25 mila decessi e la perdita di 1,5 miliardi di euro.

Il piano d’azione si basa sul cosiddetto principio “One Health”, che affronta il problema della resistenza sia nell’uomo sia negli animali. La Commissione parallelamente ha adottato il primo prodotto concreto del piano: le linee guida dell’Unione europea sull’uso prudente degli antimicrobici in medicina umana.

Per Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, la resistenza antimicrobica è un fenomeno molto pericoloso, sempre più diffuso a livello mondiale. “Se non rafforziamo la nostra azione e non intensifichiamo il nostro impegno fin d’ora, entro il 2050 potrebbe provocare più vittime del cancro” ha affermato il commissario. “Il nostro ambizioso programma mette l’accento su azioni in settori chiave con il valore aggiunto più elevato per i Paesi della Ue. Promuovendo l’uso prudente degli antimicrobici nelle persone e negli animali, rafforzando la sorveglianza, migliorando la raccolta dei dati e promuovendo la ricerca, intendo fare della Ue una regione in cui si applicano le migliori pratiche, idonea a definire il programma mondiale nel campo della resistenza antimicrobica, in questo mondo sempre più interconnesso.”

Nel piano sono incluse alcune linee guida per promuovere un uso prudente degli antimicrobici nelle persone, destinate a tutti gli attori: medici, infermieri, farmacisti, direttori sanitari e altri soggetti che svolgono un ruolo nell’uso degli antimicrobici. Le linee guida integrano gli orientamenti in materia di prevenzione e controllo delle infezioni che possono esistere a livello nazionale.

Il piano prevede inoltre più di 75 azioni articolate in tre pilastri principali: fare dell’Unione europea  una regione in cui si applicano le migliori pratiche, promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e infine definire il programma mondiale attuando una stretta collaborazione con l’Oms, con l’Organizzazione mondiale per la Sanità animale (Oie) e con la Fao e investendo risorse nella cooperazione con i paesi in via di sviluppo).

Il principio “One Health” adottato nel nuovo Piano d’azione non solo riconosce che la salute umana e quella animale sono interconnesse, ma comprende anche l’ambiente. Nel documento sono contenute le misure concrete che saranno intraprese dalla Commissione europea per continuare la lotta contro l’antibioticoresistenza, supportando e assistendo gli stati membri nello sviluppo di piani d’azione nazionali, rafforzando la sorveglianza e il monitoraggio dell’antibioticoresistenza e incrementando la comune consapevolezza sul problema.

La Commissione europea inoltre stimolerà la ricerca e l’innovazione mediante nuovi modelli di business e incentivi per investimenti sostenibili. Inoltre sarà stimolata la ricerca di nuovi farmaci antibiotici, test diagnostici rapidi, vaccini e nuove terapie.

Insieme al Piano d’azione, la Commissione europea ha adottato le Linee Guida della Ue sull’uso prudente degli antimicrobici in medicina umana, basate su una relazione tecnica redatta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Le linee guida suggeriscono misure, buone pratiche cliniche, sistemi e processi che debbono essere tenuti presenti dai paesi dell’Unione euroepa nello sviluppo e nell’implementazione delle proprie strategie nazionali.