Rapporto Ossif, dal 2014 a oggi rapine in farmacia quasi dimezzate

Roma, 13 novembre  – Aumenta la sicurezza nelle banche italiane e nei settori economici più esposti ai cosiddetti reati predatori. Nel 2018 le rapine denunciate sono state 28.441, quasi 11 mila in meno rispetto al 2014, con una diminuzione del 28%.

Questo il dato principale che emerge dal decimo Rapporto Intersettoriale Ossif sulla criminalità predatoria, presentato ieri a Roma in occasione degli “Stati Generali della Sicurezza 2019”, l’appuntamento annuale in cui la direzione centrale della polizia criminale, le banche e gli esponenti di settori economici più rilevanti si confrontano sulle dinamiche e sui fenomeni criminali.

L’Osservatorio, fondato dall’Abi (Associazione bancaria italiana) e al quale, insieme ad Assovalori, Confcommercio, Federazione italiana tabaccai, Federdistribuzione, Poste italiane e Unione petrolifera partecipa anche Federfarma, ha offerto la consueta “fotografia” sull’andamento degli atti criminali nei vari settori, registrando tendenze positive in tutti: nei cinque anni dal 2014 al 2018, sono infatti calate del 46% le rapine ai danni delle farmacie, e si tratta del miglior risultato dopo quello delle banche (dove il calo è stato addirittura del 67%).

Ma gli attacchi sono sensibilmente diminuiti anche nei confronti dei distributori di carburante  (meno 45%) negli uffici postali (- 35%) e nelle tabaccherie (- 24%).

Cifre confortanti, dunque, che sono il frutto, secondo Gianfranco Torriero, viedirettore generale dell’Abi, del “combinato disposto” tra i maggiori investimenti im sicurezza dei settori economici interessati e di una più stringente collaborazione con le forze dell’ordine.