Rapporto medico-paziente in crisi, da TdM decalogo per migliorarlo

Roma, 2 novembre – Un decalogo con 10 consigli per il medico e altrettanti per il paziente, con l’obiettivo di creare consapevolezza su quelli che sono i diritti e doveri reciproci all’interno di questo fondamentale “rapporto di coppia”, che incide fortemente sull’aderenza alle terapie ma che nel tempo è andato sempre più deteriorandosi.

È l’ultima iniziativa lanciata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, presentata l’altro ieri nella sede della Fnomceo.
Il legame medico-paziente sta diventando difficile – spiega Roberta Chersevani, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri – come tutti i rapporti interpersonali per la mancanza di comunicazione: ci guardiamo poco negli occhi perché costantemente attratti da qualche aggeggio elettronico. Questo ci sta portando a perdere il significato di una relazione che, in questo contesto, è particolarmente sensibile e importante. Il paziente è anche confuso perché bombardato da tutte le notizie che trova su Internet, che lo portano a perdere fiducia nel medico. Se andiamo a sviscerare le problematiche che nel tempo hanno intaccato questo legame, forse possiamo ricominciare a costruirlo“.
Questo impegno nasce dalle esigenze espresse sia dai cittadini che dai medici. Dai dati di Cittadinanzattiva, riferisce un lancio di Adn Kronos, emerge che in circa 8 casi su 10 i cittadini segnalano poca sensibilità nell’ascolto o poca empatia. Una persona su tre trova nel medico scarsa disponibilità a orientarla tra i servizi; una su quattro si confronta con un linguaggio troppo tecnico; una su cinque ha vissuto scarsa attenzione al dolore.

Dall’altra parte, circa un medico su tre ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura; in ugual proporzione riscontra difficoltà per mancanza di personale e in un caso su cinque per cattiva organizzazione dei servizi. In aggiunta, non esiste ancora nel percorso di laurea del medico una formazione specifica sui temi della comunicazione e relazione.
Siamo partiti dalla necessità di agire su aspetti cruciali, generati in parte da comportamenti individuali, in parte da carenze organizzative o disposizioni cieche. Tutto ciò – spiega Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva  – rischia di trasformarsi in conflitti e contenziosi evitabili e che danneggiano la relazione e il successo delle cure. Per questo abbiamo realizzato un decalogo, per essere consapevoli dei rispettivi diritti e doveri, indicati nella Carta europea dei diritti del malato e nel Codice deontologico dei medici“.
La campagna è promossa in collaborazione con associazioni di pazienti, esperti e oltre 20 tra organizzazioni di professionisti e strutture sanitarie. È stata realizzata con il contributo non condizionato di Abbvie.

La campagna sarà diffusa online sui principali social network, e offline attraverso la distribuzione del materiale cartaceo di vademecum e decalogo che saranno disponibili presso le sedi del Tribunale per i diritti del malato e delle associazioni di pazienti coinvolte nella campagna, oltre che nelle strutture sanitarie e negli studi medici che aderiranno all’iniziativa