Rapine, Improta: “A Roma potenziato controllo su farmacie”

Roma, 7 aprile – La criminalità predatoria non poteva ovviamente rientrare tra le attività sospese con i decreti emergenziali emanati dal Governo per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 in corso nel Paese. Ma è indubbio che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria abbia costretto ladri e rapinatori a cambiare il loro modus operandi, anche in ragione del fatto che il blocco totale di molte attività li ha costretti a concentrarsi sui pochi obiettivi in grado di assicurare loro un qualche bottino. E quegli obiettivi sono essenzialmente le farmacie e i supermercati. Con le prime, in particolare, che si sono trovate particolarmente esposte agli atti predatori.

“Una situazione di aumento di rischio che abbiamo subito valutato in tutta la sua gravità”  ha spiegato Massimo Improta (nella foto),  primo dirigente della polizia di stato responsabile dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di San Vitale, nel corso di un incontro con il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma Emilio Croce. “Con gli organismi di categoria di farmacie e farmacisti abbiano ormai un consolidato rapporto di interlocuzione e collaborazione e non potevamo dunque trascurare le criticità scaturite dalla particolare situazione attuale, anche alla luce del fatto che – tra gli effetti dell’emergenza – c’è stata una evidente frattura nei traffici illeciti e un drastico abbattimento di alcune tipologie di reato, come scippi e furti, praticamente azzerati, e le stesse rapine. Situazione che ci ha permesso di concentrare mezzi, energie e risorse sul territorio per monitorare chi, in questo periodo, risulta più esposto”.

Come appunto le farmacie, che con rivendite di tabacco e supermercati sono in queste settimane i pochi se non unici obiettivi dei rapinatori: “Manteniamo l’attenzione molto alta” ha detto Improta al presidente dell’Ordine romano. “Le volanti del reparto,  le autoradio dei commissariati e i motociclisti effettuano senza soluzione di continuità il  controllo del territorio, direi porta a porta, e hanno tra le loro priorità la sicurezza di 3000 tra farmacie, tabaccherie e supermercati, che monitoriamo insieme all’arma dei carabinieri”.

Un’attività intensa e, assicura Improta, senza soluzione di continuità per garantire, nel limite della possibilità e delle risorse a disposizione, la maggiore sicurezza possibile a un servizio sanitario pubblico che, ai tempi di Covid-19, risulta ancora più essenziale per la tutela della salute dei cittadini. Che poi possa accadere che qualche “colpo” venga comunque messo a segno a danno di esercizi farmaceutici, è purtroppo quasi inevitabile, ma l’alto dirigente della polizia romana invita i farmacisti a continuare a porre in essere tutte le misure di protezione e di sicurezza attiva che, nel tempo, sono state attivate, anche in collaborazione con polizia e carabinieri, e a essere certi che le forze di polizia sul territorio in questo periodo difficile non solo non abbassano la guardia, ma hanno notevolmente aumentato i  loro sforzi per assicurare il massimo di protezione al servizio farmaceutico.