Poste Italiane punta su pacchi e online ma senza riferimenti ai farmaci

Roma, 28 febbraio . “Nel segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, Poste Italiane sta lanciando un nuovo modello operativo di recapito di corrispondenza e pacchi, secondo un approccio innovativo che tiene conto della densità di popolazione e dei differenti volumi, e che prevede consegne pomeridiane e nel weekend.  (…) Il Gruppo si consolida nel settore in rapida crescita dell’e-commerce applicato al mercato dei pacchi B2C, dove è già presente con una quota del 30%”.
E ancora: “Poste Italiane investirà anche in nuove tecnologie di distribuzione e automazione, ridefinirà le zone di recapito per aumentare la produttività e ottimizzare il flusso delle consegne mediante l’uso di tecnologia cloud, e creerà una rete totalmente integrata per corrispondenza e pacchi”.

È quanto si può leggere nel Piano strategico di Poste italiane Deliver 2022, presentato ufficialmente ieri a Milano dall’AD Matteo Del Fante, che ha chiaramente indicato l’obiettivo di “massimizzare il valore della più grande rete distributiva d’Italia”, raggiungendo entro il 2022, un utile netto di 1,2 miliardi, con un tasso di crescita medio annuo del 13%.

Per centrare gli obiettivi , il piano prevede 2,8 miliardi di investimenti a sostegno di automazione, digitalizzazione e riorganizzazione del modello di servizio aziendale di Poste, in linea con la volontà di Del Fante di far diventare l’azienda contemporaneamente una rete di distribuzione di posta e di pacchi. Quindi nuove tecnologie a servizio della distribuzione e una ridefinizione delle zone di recapito finalizzate all’aumento della produttività mediante l’uso di tecnologie cloud e di una rete totalmente integrata.

D’altra parte, l’intenzione di puntare sul mercato dell’e-commerce era stata  già espressa dall’amministratore delegato durante la sua ultima audizione in Parlamento lo scorso novembre, quando Del Fante aveva preconizzato una forte crescita, per i prossimi anni, del mercato dei pacchi in Italia, lasciando intravedere l’ipotesi di una sinergia con il colosso della distribuzione Amazon.

Conforta (ma non rassicura ancora del tutto) l’assenza di riferimenti diretti, nell’attività per il mercato dei pacchi, alla consegna di medicinali, che in passato era entrata nel mirino di Poste Italiane, che aveva anche provato a perseguirla concretamente.  Tanto che, come si ricorderà, nel 2011 l’azienda (allora guidata da Massimo Sarmi) aveva siglato un accordo con Farmindustria per realizzare un servizio, offerto alle strutture ospedaliere, di consegna di farmaci al domicilio dei pazienti, su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa – subito contrastata dalle sigle della farmacia, e non solo – non aveva poi avuto seguito, ma la prospettiva di uno sbarco di Poste Italiane nel settore, probabilmente, non è mai stata del tutto abbandonata. E con i rivolgimenti intervenuti nel settore, con l’entrata in vigore della legge 124/2017, che potrebbero portare alla “saldatura” di interessi di mercato soprattutto sul piano della logistica, non si può escludere a priori che possa trovare una qualche forma di  rilancio. Converrà dunque monitorare con attenzione lo sviluppo di Deliver 2022, anche in relazione alle annunciate sinergie con Amazon, azienda a sua volta molto interessata, come dimostrano le recenti iniziative del colosso di Jeff Bezos negli USA, al mercato dei farmaci.