Porto di Genova, sequestrati 21mila chili di farmaci falsi

Roma, 13 aprile – Quasi a confermare la necessità dell’iniziativa di informazione e sensibilizzazione sui crimini farmaceutici promossa e lanciata dall’Ordine dei Farmacisti di Roma in collaborazione con Aifa e i Nas e con la partecipazione di Federfarma Lazio, arriva  la notizia di un maxi-sequestro operato  dai finanzieri del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, che nell’ambito dell’attività di controllo e monitoraggio dei flussi marittimi e commerciali nel porto della città ligure, nel corso di un’operazione denominata “Falso terapeutico”  hanno sequestrato 21 tonnellate di farmaci falsificati. Si tratta, secondo quanto riferisce l’edizione locale del quotidiano la Repubblica,  di prodotti utilizzati prioritariamente per lo sbiancamento cutaneo, venduti anche in Italia nei negozi etnici noti con il nome di “afro-shop”.
Il sequestro è scattato in seguito ad indagini dirette e coordinate dalla pm di Genova Daniela Pischetola dopo che, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle avevano individuato una partita di farmaci, per un totale appunto di circa 21 tonnellate, all’interno di un container a bordo di una motonave mercantile proveniente dall’India.
I prodotti illeciti, diretti in Ghana e dichiarati come cosmetici, erano in realtà prodotti medicinali (classificazione confermata dalle verifiche effettuate dall’Aifa).  Il container in cui erano stipati viaggiava verso la destinazione africana  acompagnato fraudolentemente da un documento doganale di transito comunitario.
I farmaci sottoposti a sequestro dai militari del II Gruppo delle Fiamme Gialle nel corso dell’operazione Falso terapeutico (documentata dalla foto di Genova24.it) , sono utilizzati  per lo sbiancamento cutaneo, pratica particolarmente diffusa in molti Paesi africani e basata appunto sull’uso abitudinario, a fini estetici, di sostanze in grado di ridurre l’intensità della pigmentazione di una cute naturalmente scura. I prodotti utilizzati sono disparati, contengono una grande varietà di principi attivi, spesso associati tra loro, e vengono presentati per lo più in forma di creme che, in diversi stati extraeuropei, sono appunto distribuite come cosmetici oppure vendute attraverso canali non regolati dalle norme sanitarie e che, non di rado, entrano a far parte di commerci decisamente illegali.

Si tratta di prodotti in grado di causare danni rilevanti non solo a livello cutaneo, ma anche a carico dell’intero organismo, con l’insorgere di malattie quali il diabete, l’ipertensione arteriosa o il malfunzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surren.

A gestire il redditizio import-export stroncato a Genova, riferisce la Repubblica, era una nota azienda milanese specializzata nel commercio all’ingrosso di medicinali, il cui responsabile è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria. Le Fiamme Gialle stanno adesso operando approfondimenti investigativi volti a verificare la regolarità di pregresse analoghe spedizioni.

“La notizia della brillante operazione condotta dalle Fiamme Gialle di Genova” commenta il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma Emilio Croceconferma come i traffici illegali di farmaci, nelle loro varie forme, abbiano ormai dimensioni planetarie e mettano seriamente a rischio la salute di milioni e milioni di persone. La necessità di contrastare il fenomeno a ogni livello è ogni giorno più evidente e siano sempre più convinti dell’iniziativa di informazione che il nostro Ordine ha voluto e saputo organizzare, coinvolgendo le istituzioni e tutti i soggetti di rappresentanza della filiera: Farmindustria, Assogenerici, Adf, Federfarma Servizi e Assofarm, oltre naturalmente alla Federfarma.  E confido che l’iniziativa partita a Roma e nel Lazio, constatata la convinta disponibilità di tutti, pssa crescere e diventare un impegno della categoria a livello nazionale”.