Apprezzata la politica federale, Fofi soddisfatta per esiti del voto

Roma, 16 gennaio – “Un risultato che testimonia l’apprezzamento e la piena adesione alla politica federale attuata sin qui, volta all’evoluzione del ruolo del farmacista all’interno della sanità italiana, che ha conseguito in questi anni importanti obiettivi – dall’implementazione del modello della farmacia dei servizi all’istituzione del dossier farmaceutico – ma ha anche imposto all’attenzione della comunità scientifica internazionale l’apporto dei farmacisti italiani all’evoluzione della pharmaceutical care, attraverso il progetto I-Mur promosso dalla Fofi”.

Così la Federazione degli Ordini, in una nota ufficiale diffusa ieri, commenta gli esiti delle elezioni per il rinnovo dei vertici federali, concluse domenica con la conferma di Andrea Mandelli alla presidenza e di Luigi D’Ambrosio Lettieri, Maurizio Pace e Mario Giaccone nelle cariche di vicepresidente, segretario e tesoriere (cfr. RIFday di ieri).

“In una fase delicata come quella attuale” dichiara il presidente  Mandelli “nella quale si prospetta un profondo mutamento dello scenario in cui operano, a tutti i livelli, i farmacisti italiani, questa compattezza della professione è fondamentale per proseguire nell’opera di innovazione che abbiamo condotto, a tutela dei professionisti ma soprattutto a tutela del cittadino e della qualità delle cure”.

Per il vicepresidente D’Ambrosio Lettieri “la professione farmaceutica ha un ruolo  di rilievo, tra l’altro, nella sfida per garantire la sostenibilità del servizio sanitario, che vede nella presenza capillare delle farmacie di comunità e nelle competenze professionali del farmacista un prezioso patrimonio per garantire una l’universalità, l’efficacia e l’equilibrio economico dell’assistenza”.

Aver creato le condizioni perché  il farmacista possa svolgere un ruolo sempre più centrale nel sistema salute richiede un impegno sempre maggiore anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento, e della salvaguardia dei livelli occupazionali” commenta il segretario Pace.

L’efficacia del lavoro svolto dalla Federazione trova conferma in questo risultato elettorale. La professione si sente realmente rappresentata dal dinamismo e dalla capacità di proposta della dirigenza pronta a continuare, pur con il necessario ricambio generazionale, nel programma seguito finora” dichiara il tesoriere Giaccone.

Le cariche di vertice, come riferito ieri, saranno affiancate dai consiglieri Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Luciano Diomedi, Giovanni Gerosa, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau e Giovanni Zorgno. Il Collegio dei revisori dei conti risulta composto da Florindo Cracco, Antonino D’Alessandro e Andrea Giacomelli, con Ferdinando Foglia supplente.