Forza Italia presenta il suo piano vaccini: 500mila dosi al giorno, 90mila in farmacia

Roma, 25 febbraio – Novantamila vaccini al giorno, calcolandone cinque per ognuna delle 18 mila farmacie italiane: questo il contributo che, secondo il piano per la campagna vaccinale anti Covid Visualizza immagine di origineproposto da Forza Italia, presentato ieri mattina a Roma nella sede di Piazza S. Lorenzo in Lucina dal coordinatore nazionale, Antonio Tajani, e dal responsabile nazionale Sanità del partito, Andrea Mandelli   (nella foto a destra) punta all’obiettivo – considerato pienamente perseguibile – di fare almeno 500 mila vaccinazioni al giorno.

A fare il punto della campagna vaccinale del Paese, in difficoltà dopo un inizio promettente, è stato proprio Mandelli, che ha illustrato i punti salienti delle iniziative necessarie, secondo Forza Italia, per gestire e superare l’emergenza: “Chiediamo che i medici siano in grado di trattare i pazienti a domicilio senza intasare gli ospedali. Dobbiamo vaccinare con Pfizer e Moderna nei 300 punti vaccinali gli anziani, i soggetti fragili e i diversamente abili” ha detto in sintesi il deputato forzista.”Nel nostro piano abbiamo inserito da subito i medici che seguono l’azienda, i medici del lavoro, che potrebbero mettere la quinta marcia alla campagna vaccinale. L’impronta di Fi si è vistVisualizza immagine di originea nelle parole di Draghi e del ministro Speranza. Chi avrà vaccinato la popolazione potrà ripartire subito“.

Mandelli ha anche lanciato un appello: “I vaccini vanno fatti, sono tutti sicuri, non abbiamo nessun dubbio”.

Tajani (nella foto a sinistra) da parte sua ha rilanciato la candidatura di Guido Bertolaso per gestire l’emergenza vaccinale: “Siamo convinti che serva una figura dedicata solo al piano vaccinale, siamo convinti, come è accaduto fino ad ora, che non possa essere una sola persona a fare troppe cose, ma deve esserci un cambio di passo” ha detto il coordinatore di FI. “Noi abbiamo fatto il nome di Bertolaso, perché possa coordinare a livello nazionale il piano vaccinale. Il piano vaccini deve essere certamente organizzato dalle Regioni ma serve un coordinamento efficiente. Oggi ci sono tanti esempi del mancato coordinamento. I più esposti devono essere vaccinati subito”.