Piano cronicità, in cabina di regia arrivano anche due farmacisti

Roma, 19 marzo – La “dimenticanza”, oltre che evidente, era del tutto priva di giustificazioni: nella lista dei 30 componenti della “cabina di regia” istituita nel gennaio scorso con un decreto del ministero della Salute, con l’obiettivo di definire la road map del Piano nazionale della cronicità, coordinare i vari interventi e mettere a confronto esperienze e best pactice, spiccava l’assenza dei rappresentanti della professione farmaceutica.

Un’assenza del tutto ingiustificata, atteso che farmacie e farmacisti (al pari dei medici e degli infermieri, giustamente rappresentanti all’interno della cabina di regia) sono anch’essi tra i protagonisti del Piano cronicità. Proprio le farmacie, giusto per ricordare, sono definite “il più agevole e frequente” sportello di accesso alle risorse del Ssn, motivo per il quale questi presidi di salute devono essere coinvolti “nelle attività di educazione sanitaria e nella prevenzione primaria e secondaria, secondo protocolli condivisi con lo specialista e il medico di famiglia/pediatra di libera scelta, anche per quel che riguarda l’aderenza ai trattamenti a lungo termine”.

Un riconoscimento inequivocabile, che rendeva del tutto incongruente la mancata presenza di rappresentanti della professione farmaceutica nell’organismo di coordinamento istituito dal ministero. Che però – anche per le immediate “sollecitazioni” arrivate in vari modi e forme dai rappresentanti di categoria – è corso subito ai ripari. Nei giorni scorsi è stato infatti pubblicato un secondo decreto (porta la data del 2 marzo) che integra la Cabina di regia, aggiungendo quattro posti. Due dei quali vanno appunto a due rappresentanti indicati dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti: il primo è Mario Giaccone, tesoriere della Fofi e presidente dell’Ordine dei farmacisti di Torino , il secondo Osvaldo Moltedo, segretario nazionale di Federfarma (nella foto).

Le altre due integrazioni riguardano un’altra professione rimasta al palo in occasione del primo decreto, quella degli psicologi (che saranno rappresentati da David Lazzari, tesoriere della federazione nazionale) e la “galassia” degli anziani, che il ministero ha ritenuto di far rappresentare dal presidente di Senior Italia-Federanziani, Roberto Messina.