Parlamento pronto a partire, ci sono anche otto farmacisti

Roma, 26 marzo – Dopo l’elezione, sabato scorso, dei due presidenti (la forzista Elisabetta Alberti Casellati al Senato e il pentastellato Roberto Fico alla Camera), il nuovo Parlamento può finalmente cominciare a lavorare a pieno regime.

Entro oggi, i deputati devono comunicare al segretario generale di Montecitorio il gruppo parlamentare di appartenenza, mentre domani, 27 marzo, si riuniranno i gruppi parlamentari di Camera e Senato (rispettivamente alle 15.30 e alle 16)  per eleggere i rispettivi presidenti, vicepresidenti e comitati direttivi.

L’Aula del Senato si riunirà per la seconda seduta (la prima seduta, iniziata il 23 marzo, si considera infatti unica fino ad elezione del presidente avvenuta, indipendentemente dal numero dei giorni occorsi) mercoledì 28 marzo alle ore 15, per procedere all’elezione dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Madama, composto da quattro vice presidenti, tre questori e otto segretari. Sempre mercoledì 28, alle 11, avrà luogo la prima riunione della Conferenza dei Capigruppo del Senato.

La seconda seduta dell’Aula della Camera è invece convocata per giovedì 29 marzo alle 11. Anche in questo caso si procederà all’elezione dell’Ufficio di presidenza. Una volta eletti i presidenti delle due Camere e costituiti i gruppi con l’elezione dei capigruppo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrà avviare le consultazioni al Quirinale, che in teoria potrebbero cominciare  già dopodomani 28 marzo, con l’incontro (secondo la prassi) con i presidenti delle Camere e con gli ex presidenti della Repubblica.

Soltanto dopo saliranno al Colle i rappresentanti dei gruppi parlamentari, che potranno decidere di avere in delegazione anche il leader del partito. Se alla fine del primo giro di consultazioni non si dovesse pervenire all’individuazione di una maggioranza, il Capo dello Stato può decidere di procedere ad altre consultazioni o, sulla falsariga di precedenti del passato, individuare un “esploratore” (potrebbe essere anche uno dei due presidenti appena eletti di Camera e Senato)  per effettuare tra i partiti che siedono in Parlamento un verifica sulla possibilità di una maggioranza che sostenga un governo e sia in grado di esprimere  un candidato premier.

Una volta individuata una possibile maggioranza parlamentare, il presidente della Repubblica convocherà il candidato premier indicato e gli conferirà l’incarico, che potrà essere pieno o soggetto ad alcune condizioni (pre-incarico). A sua volta, il capo di governo incaricato può accettare subito il mandato o accoglierlo con riserva, prendendosi  alcuni giorni per avviare un confronto con le forze politiche, riservandosi di sciogliere la riserva solo al termine di  queste ulteriori verifiche. Il percorso verso il governo, insomma, potrebbe non essere brevissimo né tanto meno agevole, nonostante l’esito positivo della partita sulle presidenze parlamentari.

Tra i banchi di Montecitorio e di Palazzo Madama siederà anche un drappello di rappresentanti della professione farmaceutica. Tra i deputati farmacisti (sei in totale) spicca la figura di Andrea Mandelli, eletto in Lombardia nelle file di Forza Italia, già senatore nella passata legislatura. Sempre a Forza Italia appartiene Roberto Bagnasco, eletto a Genova, mentre gli altri due deputati di centrodestra, l’emiliano Carlo Piastra e il pugliese Marcello Gemmato, sono stati eletti il primo in quota Lega e il secondo nelle liste di Fratelli d’Italia.

Gli altri due deputati con caduceo sono entrambi del Movimento 5 Stelle ed emtrambi eletti in Sicilia: si tratta di Giuseppe Chiazzese e Caterina Licatini,  quest’ultima Laurea in Ctf ma anche in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Decisamente più scarna la rappresentanza in Senato, dove l’unico esponente riconducibile alla professione è il laureato in farmacia ciociaro Gianfranco Rufa, eletto nel Lazio nelle fila della Lega, di cui è vice-coordinatore della provincia di Frosinone. Consigliere comunale d’opposizione a Veroli, dove ha sede l’attività imprenditoriale di famiglia (un noto e affermato mobilificio fondato dal padre, Mario), Rufa è stato eletto nel collegio proporzionale Lazio Nord (Rieti), dove è subentrato alla capolista Giulia Bongiorno, eletta nel collegio uninominale in Sicilia.

Tra le fila della professione farmaceutica, almeno per formazione, può però essere annoverata anche la senatrice a vita Elena Cattaneo, che negli anni ’80 si laureò con lode in farmacia a Milano, dove conseguì anche un dottorato in Bioteconologie applicate alla farmacologia, prima di trasferirsi per anni negli USA, dove ha svolto attività di  ricerca, in particolare sulle cellule staminali, nel laboratorio del professore Ron McKay, al Massachusetts Institute of Technology, uno dei più prestigiosi atenei del mondo.  Rientrata in Italia, dal 2003 è docente all’Università statale di Milano, dove è direttrice del laboratorio di Biologia delle cellule staminali e Farmacologia delle malattie neurodegenerative del Dipartimento di Bioscienze. La prof. Cattaneo venne nominata  senatrice a vita (la più giovane nella storia della Repubblica) nel 2013, dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Va sottolineata anche la consistente – e non è una novità – rappresentanza della professione medica, che conta su numeri che potrebbero consentirle la costituzione di gruppi autonomi tanto a Montecitorio (19 eletti) che a Palazzo Madama (18). Un dato interessante è la folta presenza di esponenti del Movimento 5 Stelle: sono ben 12 tra i medici deputati  e 6 tra i senatori: anche questo è un segno di come, sotto il cielo della politica, le cose siano profondamente cambiate.