Parafarmacie: “Proposta Marazziti, a rischio migliaia di posti lavoro”

Roma, 16 settembre – “Eliminare la figura del farmacista dalle parafarmacie mette in pericolo migliaia di posti di lavoro. Non si può infatti assolutamente procedere in questa direzione senza prima aver dato ai colleghi delle parafarmacie una soluzione reale e certa”.

Così il presidente della Federazione nazionale  italiane, Davide Gullotta, commenta la proposta che il presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti (nella foto) in un’intervista rilasciata nel fine settimana, ha lanciato per risolvere il nodo ormai più che decennale rappresentato dall’avvento nel sistema farmaceutico italiano degli esercizi di vicinato condotti da farmacisti e abilitati alla vendita di farmaci.

La soluzione ipotizzata da Marazziti – secondo quanto riferito dal presidente della XII Commissione Marazziti e pubblicato sabato scorso da farmacista33 – scaturirebbe dal comune orientamento delle sigle di rappresentanza delle farmacie e delle parafarmacie di muoversi in direzione di una separazione dei due mondi. Un’affermazione che ha un preciso riscontro nella realtà, dal momento che le relazioni tra Federfarma e Fnpi, con il cambio al vertice del sindacato dei titolari, sono in effetti decisamente migliorate e finalmente improntate a un confronto senza pregiudiziali. Ma anche un’affermazione rispetto alla quale, almeno fino al momento, non risulta che nessuna delle parti abbia formulato e reso note ipotesi concrete e praticabili in ordine a modalità e strumenti per porre in essere la “separazione”.

Qualora le due associazioni trovassero convergenza su una soluzione per gli italiani, che garantisca le farmacie e le parafarmacie, allora sarebbe un’occasione eccezionale per chiudere positivamente una sperimentazione di 10 anni che non ha funzionato affatto bene” ha dichiarato Marazziti,  ipotizzando che lo strumento tecnico per risolvere la questione possa essere il ddl Lorenzin all’esame della sua Commissione, che vede in ballo anche emendamenti (su tutti quello ormai ben noto della deputata Pd Silvia Fregolent) espressamente dedicati al nodo parafarmacie.

“Lunedì (oggi per chi legge, NdR) incontrerò i vertici delle due associazioni, qualora si trovasse un punto di accordo potrebbe essere recepito nella legge, diversamente si rimarrà con i problemi aperti che ci sono” ha detto ancora Marazziti.

La posizione di Marazziti è chiara e finanche esortativa: i vertici delle due categorie farebbero bene ad approfittare dell’occasione rappresentata dal ddl 3868  e trovare una soluzione condivisa per delineare un nuovo assetto che soddisfi farmacie e parafarmacie, eliminando la presenza di un ibrido  che, tra i Paesi occidentali, esiste solo in Italia. Il punto di partenza – questo il “suggerimento” di Marazziti – “potrebbe essere quello delle parafarmacie senza il farmacista, che dovrebbe ovviamente, in un tempo ragionevole, essere assorbito dentro la farmacia con la possibilità di concorrere per una titolarità”.

Se ci sarà la volontà e l’accordo di procedere in questa prospettiva, lo stesso Marazziti si rende disponibile “a offrire una possibilità di risoluzione la prossima settimana in Commissione, altrimenti se si immagina uno strumento ad hoc tipo legge-quadro o una legge nuova sull’argomento, si va ad altra legislatura, con tutti i problemi del caso“.

“Quando parla di eliminare la figura del farmacista dalle parafarmacie, Marazziti mette in pericolo migliaia di posti di lavoro” replica però Gullotta. “È assurdo come si facciano ipotesi del genere sulla pelle e sul lavoro di migliaia di farmacisti che quotidianamente lavorano dietro il banco delle parafarmacie italiane, proponendo soluzioni successive in tempi ragionevoli: prima di procedere in qualsiasi direzione è necessario risolvere la questione parafarmacie e dare una soluzione certa ai colleghi”. 

Gullotta aggiunge anche di voler capire “quale associazione di parafarmacie incontrerà Marazziti lunedì, dal momento che i così detti autoreferenziali “Comitati anticrisi” non rappresentano assolutamente il mondo delle parafarmacie e dei farmacisti che vi lavorano”.