Papillomavirus, parte campagna degli oncologi per la vaccinazione

Roma, 5 febbraio –  “Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia ogni anno, oltre 6mila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal Papillomavirus. Se ami tuo figlio, lo vaccini”.

È il messaggio che la campionessa di tennis Flavia Pennetta (nella foto) lancia nello spot della Associazione italiana degli oncologi medici italiani (Aiom), che fa parte della campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione per prevenire gravi malattie, tra cui i tumori da papillomavirus umano (Hpv).

Il video, dopo essere stato diffuso in oltre 600 sale cinematografiche, sbarcherà ora in TV e sui canali social, grazie ad un contributo non condizionante di MSD Italia.  L’iniziativa, riferisce l’Ansa,  è stata presentata venerdì scorso al ministero della Salute.

“Dobbiamo promuovere una maggiore cultura: più dell’8% di tutte le forme di cancro è riconducibile a virus tra cui l’Hpv” ha affermato Giordano Beretta, presidente eletto Aiom. “Si calcola che tre donne sessualmente attive su quattro contraggano il virus nel corso della vita. In Italia, la vaccinazione anti-papillomavirus è gratuita per le 11enni fin dal 2007. Non solo le donne contraggono l’infezione: numerose patologie e tumori si registrano anche nell’uomo. Per questo, dal 2017 la vaccinazione anti Hpv è offerta indistintamente a ragazze e ragazzi.
I dati, tuttavia, ha spiegato Beretta,  “rivelano livelli di adesione alla vaccinazione ancora lontani dall’obiettivo del 95% prefissato dal ministero della Salute. Appena il 56% delle giovani nate nel 2003, il 72% delle nate nel 2000 e il 70% delle nate nel 1997 si sono vaccinate. Stiamo dunque assistendo ad una preoccupante sottovalutazione di un’arma di prevenzione che invece potrebbe risparmiare ogni anno la sofferenza legata alla diagnosi di migliaia di tumori”.

Chiaro il messaggio del presidente Aiom: “Vaccinarsi contro le patologie per cui sia disponibile un vaccino dovrebbe essere considerato uno stile di vita sano e anticancro esattamente come non fumare, limitare il consumo di alcol, mangiare tutti i giorni frutta o verdura o praticare attività fisica”.

La campagna dell’Aiom gode del sostegno della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, della Siti (Società italiana Igiene, Medicina preventiva e Sanità Pubblica e della stessa Aiom.

“Come pediatri di famiglia siamo da sempre impegnati nella promozione della vaccinazione”  spiega Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp. “Purtroppo, dobbiamo constatare che sui vaccini si stanno sempre più diffondendo falsi miti privi di ogni fondamento scientifico. Addirittura sono diventati oggetto di scontro politico all’interno della campagna elettorale per le prossime elezioni. E’ arrivato il momento di fare chiarezza e di allontanare dubbi e timori infondati. Quindi sosteniamo con grande piacere l’iniziativa degli oncologi dell’AIOM”.

“Negli ultimi anni in Italia abbiamo dovuto registrare un preoccupante abbassamento dei livelli di copertura dell’immunizzazioni” ha aggiunto Elisabetta Franco della Siti. “Come società scientifica ci siamo quindi impegnati nel sostenere la legge sull’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale approvata la scorsa estate. Tuttavia, siamo conviti che la sfida lanciata dai movimenti no vax può essere vinta, non solo attraverso provvedimenti normativi, ma anche favorendo la cultura della prevenzione attraverso campagne d’informazione come quella promossa dall’Aiom”.

“Oggi chi deve affrontare un tumore ha maggiori possibilità di guarire rispetto a soli pochi anni fa” ha sostenuto Elisabetta Iannelli, membro del CdA di Fondazione Aiom ed esponente delle associazioni dei pazienti. “Le terapie a disposizione sono più efficaci rispetto al passato e, in molti casi, rendono il cancro una patologia cronica. Va comunque ridotto il più possibile il numero di nuovi casi intervenendo sui fattori di rischio modificabili. Per questo, come rappresentanti dei pazienti oncologici, supportiamo gli sforzi degli oncologi per favorire la prevenzione del cancro da papillomavirus attraverso la vaccinazione”.

Negli ultimi anni, è stato sottolineato nel corso dei lavori, in Italia si è assistito a  un calo del numero di persone vaccinate: si è scesi sotto la soglia del 95%, raccomandata dalle autorità sanitarie mondiali, per diverse gravi patologie infantili (tra cui polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B e morbillo). L’ultimo Piano nazionale vaccini ha fissato come obiettivo la soglia del 95% anche per l’immunizzazione dei giovani contro il papilloma virus. Una soglia di copertura che, al momento, non è ancora stata raggiunta nonostante il vaccino sia gratuito e disponibile per i 12enni sia maschi che femmine. Si calcola che circa un tumore su dieci è causato da infezioni provocato da agenti patogeni come batteri e virus. Quindi le vaccinazioni, concludono gli oncologi dell’Aiom, “possono e devono diventare un fondamentale strumento di prevenzione oncologica”.

Roma, 5 febbraio –  “Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia ogni anno, oltre 6mila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal Papillomavirus. Se ami tuo figlio, lo vaccini”.

È il messaggio che la campionessa di tennis Flavia Pennetta (nella foto) lancia nello spot della Associazione italiana degli oncologi medici italiani (Aiom), che fa parte della campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione per prevenire gravi malattie, tra cui i tumori da papillomavirus umano (Hpv).

Il video, dopo essere stato diffuso in oltre 600 sale cinematografiche, sbarcherà ora in TV e sui canali social, grazie ad un contributo non condizionante di MSD Italia.  L’iniziativa, riferisce l’Ansa,  è stata presentata venerdì scorso al ministero della Salute.

“Dobbiamo promuovere una maggiore cultura: più dell’8% di tutte le forme di cancro è riconducibile a virus tra cui l’Hpv” ha affermato Giordano Beretta, presidente eletto Aiom. “Si calcola che tre donne sessualmente attive su quattro contraggano il virus nel corso della vita. In Italia, la vaccinazione anti-papillomavirus è gratuita per le 11enni fin dal 2007. Non solo le donne contraggono l’infezione: numerose patologie e tumori si registrano anche nell’uomo. Per questo, dal 2017 la vaccinazione anti Hpv è offerta indistintamente a ragazze e ragazzi.
I dati, tuttavia, ha spiegato Beretta,  “rivelano livelli di adesione alla vaccinazione ancora lontani dall’obiettivo del 95% prefissato dal ministero della Salute. Appena il 56% delle giovani nate nel 2003, il 72% delle nate nel 2000 e il 70% delle nate nel 1997 si sono vaccinate. Stiamo dunque assistendo ad una preoccupante sottovalutazione di un’arma di prevenzione che invece potrebbe risparmiare ogni anno la sofferenza legata alla diagnosi di migliaia di tumori”.

Chiaro il messaggio del presidente Aiom: “Vaccinarsi contro le patologie per cui sia disponibile un vaccino dovrebbe essere considerato uno stile di vita sano e anticancro esattamente come non fumare, limitare il consumo di alcol, mangiare tutti i giorni frutta o verdura o praticare attività fisica”.

La campagna dell’Aiom gode del sostegno della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, della Siti (Società italiana Igiene, Medicina preventiva e Sanità Pubblica e della stessa Aiom.

“Come pediatri di famiglia siamo da sempre impegnati nella promozione della vaccinazione”  spiega Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp. “Purtroppo, dobbiamo constatare che sui vaccini si stanno sempre più diffondendo falsi miti privi di ogni fondamento scientifico. Addirittura sono diventati oggetto di scontro politico all’interno della campagna elettorale per le prossime elezioni. E’ arrivato il momento di fare chiarezza e di allontanare dubbi e timori infondati. Quindi sosteniamo con grande piacere l’iniziativa degli oncologi dell’AIOM”.

“Negli ultimi anni in Italia abbiamo dovuto registrare un preoccupante abbassamento dei livelli di copertura dell’immunizzazioni” ha aggiunto Elisabetta Franco della Siti. “Come società scientifica ci siamo quindi impegnati nel sostenere la legge sull’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale approvata la scorsa estate. Tuttavia, siamo conviti che la sfida lanciata dai movimenti no vax può essere vinta, non solo attraverso provvedimenti normativi, ma anche favorendo la cultura della prevenzione attraverso campagne d’informazione come quella promossa dall’Aiom”.

“Oggi chi deve affrontare un tumore ha maggiori possibilità di guarire rispetto a soli pochi anni fa” ha sostenuto Elisabetta Iannelli, membro del CdA di Fondazione Aiom ed esponente delle associazioni dei pazienti. “Le terapie a disposizione sono più efficaci rispetto al passato e, in molti casi, rendono il cancro una patologia cronica. Va comunque ridotto il più possibile il numero di nuovi casi intervenendo sui fattori di rischio modificabili. Per questo, come rappresentanti dei pazienti oncologici, supportiamo gli sforzi degli oncologi per favorire la prevenzione del cancro da papillomavirus attraverso la vaccinazione”.

Negli ultimi anni, è stato sottolineato nel corso dei lavori, in Italia si è assistito a  un calo del numero di persone vaccinate: si è scesi sotto la soglia del 95%, raccomandata dalle autorità sanitarie mondiali, per diverse gravi patologie infantili (tra cui polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B e morbillo). L’ultimo Piano nazionale vaccini ha fissato come obiettivo la soglia del 95% anche per l’immunizzazione dei giovani contro il papilloma virus. Una soglia di copertura che, al momento, non è ancora stata raggiunta nonostante il vaccino sia gratuito e disponibile per i 12enni sia maschi che femmine. Si calcola che circa un tumore su dieci è causato da infezioni provocato da agenti patogeni come batteri e virus. Quindi le vaccinazioni, concludono gli oncologi dell’Aiom, “possono e devono diventare un fondamentale strumento di prevenzione oncologica”.

Roma, 5 febbraio –  “Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia ogni anno, oltre 6mila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal Papillomavirus. Se ami tuo figlio, lo vaccini”.

È il messaggio che la campionessa di tennis Flavia Pennetta (nella foto) lancia nello spot della Associazione italiana degli oncologi medici italiani (Aiom), che fa parte della campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione per prevenire gravi malattie, tra cui i tumori da papillomavirus umano (Hpv).

Il video, dopo essere stato diffuso in oltre 600 sale cinematografiche, sbarcherà ora in TV e sui canali social, grazie ad un contributo non condizionante di MSD Italia.  L’iniziativa, riferisce l’Ansa,  è stata presentata venerdì scorso al ministero della Salute.

“Dobbiamo promuovere una maggiore cultura: più dell’8% di tutte le forme di cancro è riconducibile a virus tra cui l’Hpv” ha affermato Giordano Beretta, presidente eletto Aiom. “Si calcola che tre donne sessualmente attive su quattro contraggano il virus nel corso della vita. In Italia, la vaccinazione anti-papillomavirus è gratuita per le 11enni fin dal 2007. Non solo le donne contraggono l’infezione: numerose patologie e tumori si registrano anche nell’uomo. Per questo, dal 2017 la vaccinazione anti Hpv è offerta indistintamente a ragazze e ragazzi.
I dati, tuttavia, ha spiegato Beretta,  “rivelano livelli di adesione alla vaccinazione ancora lontani dall’obiettivo del 95% prefissato dal ministero della Salute. Appena il 56% delle giovani nate nel 2003, il 72% delle nate nel 2000 e il 70% delle nate nel 1997 si sono vaccinate. Stiamo dunque assistendo ad una preoccupante sottovalutazione di un’arma di prevenzione che invece potrebbe risparmiare ogni anno la sofferenza legata alla diagnosi di migliaia di tumori”.

Chiaro il messaggio del presidente Aiom: “Vaccinarsi contro le patologie per cui sia disponibile un vaccino dovrebbe essere considerato uno stile di vita sano e anticancro esattamente come non fumare, limitare il consumo di alcol, mangiare tutti i giorni frutta o verdura o praticare attività fisica”.

La campagna dell’Aiom gode del sostegno della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, della Siti (Società italiana Igiene, Medicina preventiva e Sanità Pubblica e della stessa Aiom.

“Come pediatri di famiglia siamo da sempre impegnati nella promozione della vaccinazione”  spiega Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp. “Purtroppo, dobbiamo constatare che sui vaccini si stanno sempre più diffondendo falsi miti privi di ogni fondamento scientifico. Addirittura sono diventati oggetto di scontro politico all’interno della campagna elettorale per le prossime elezioni. E’ arrivato il momento di fare chiarezza e di allontanare dubbi e timori infondati. Quindi sosteniamo con grande piacere l’iniziativa degli oncologi dell’AIOM”.

“Negli ultimi anni in Italia abbiamo dovuto registrare un preoccupante abbassamento dei livelli di copertura dell’immunizzazioni” ha aggiunto Elisabetta Franco della Siti. “Come società scientifica ci siamo quindi impegnati nel sostenere la legge sull’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale approvata la scorsa estate. Tuttavia, siamo conviti che la sfida lanciata dai movimenti no vax può essere vinta, non solo attraverso provvedimenti normativi, ma anche favorendo la cultura della prevenzione attraverso campagne d’informazione come quella promossa dall’Aiom”.

“Oggi chi deve affrontare un tumore ha maggiori possibilità di guarire rispetto a soli pochi anni fa” ha sostenuto Elisabetta Iannelli, membro del CdA di Fondazione Aiom ed esponente delle associazioni dei pazienti. “Le terapie a disposizione sono più efficaci rispetto al passato e, in molti casi, rendono il cancro una patologia cronica. Va comunque ridotto il più possibile il numero di nuovi casi intervenendo sui fattori di rischio modificabili. Per questo, come rappresentanti dei pazienti oncologici, supportiamo gli sforzi degli oncologi per favorire la prevenzione del cancro da papillomavirus attraverso la vaccinazione”.

Negli ultimi anni, è stato sottolineato nel corso dei lavori, in Italia si è assistito a  un calo del numero di persone vaccinate: si è scesi sotto la soglia del 95%, raccomandata dalle autorità sanitarie mondiali, per diverse gravi patologie infantili (tra cui polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B e morbillo). L’ultimo Piano nazionale vaccini ha fissato come obiettivo la soglia del 95% anche per l’immunizzazione dei giovani contro il papilloma virus. Una soglia di copertura che, al momento, non è ancora stata raggiunta nonostante il vaccino sia gratuito e disponibile per i 12enni sia maschi che femmine. Si calcola che circa un tumore su dieci è causato da infezioni provocato da agenti patogeni come batteri e virus. Quindi le vaccinazioni, concludono gli oncologi dell’Aiom, “possono e devono diventare un fondamentale strumento di prevenzione oncologica”.